E’ il secondo film diretto e scritto dallo statunitense Wayne Robers, dopo “Katie Says Goodbay” e appartenente ad una trilogia dedicata all’ineluttabilità dell’esistenza. Il protagonista è Richard un professore universitario di letteratura (Johnny Depp), che scopre di essere gravemente malato di cancro. L’uomo rifiuta ogni terapia che potrebbe allungargli solo di qualche tempo la vita e decide di vivere ciò che gli resta in maniera libera e disinibita, al di fuori di rigidi schemi, convenzioni o ipocrisia.

Rivede i valori che hanno segnato la sua esistenza, rivaluta i suoi sentimenti, ridimensionando il legame con la moglie Veronica (Rosemarie DeWitt), di cui conosce i tradimenti ed intensificando quello con l’amatissima figlia Olivia (Odessa Young) ed l’inseparabile amico nonché collega Peter (Danny Huston) che sarà il suo pilastro nel momento più drammatico della malattia, non rinuncierà ad insegnare ai suoi studenti con il suo metodo impostato sulla gioia di vivere e sul carpe diem.

Il film che è comunque incentrato più sulla storia umana e personale del professore che sul suo rapporto con gli studenti, è stato criticato per la brevità e la superficialità della sceneggiatura ma offre comunque un’impagabile performance di Johnny Depp. Ancora campione di incassi merita di essere visto anche per il messaggio che il regista ha voluto lanciare circa la caducità e la mortalità della natura umana che viene percepita da noi come tale, solamente quando siamo inevitabilmente arrivati al capolinea. Il film è stato coprodotto anche da Johnny Depp che ha voluto dedicarlo alla madre morta di cancro qualche mese prima.

 

Francesco Stomeo