LECCE – «È incredibile che il ministro per il Sud non si sia accorto che in commissione Bilancio si stesse votando per un emendamento a un decreto legge che riguarda la sua sfera d’azione. Dov’era la salentina Barbara Lezzi quando si è modificata la destinazione delle risorse per la crescita del Sud dirigendole anche al Nord?». È l’affondo, questo, portato contro il ministro di marca cinque stelle dal presidente del Cantiere Mezzogiorno, onorevole Ugo Lisi, commentando la misura che destina anche alle Regioni del Nord le risorse che erano state allocate per l’80 per cento al Mezzogiorno.

«Forse il ministro Lezzi – osserva l’esponente del centrodestra – ritiene di svolgere il suo ruolo solo parlando sui giornali, criticando l’alleato politico, anziché collaborare con esso ed evitare quindi stucchevoli frizioni nel Governo. Certamente l’esponente del Movimento 5 stelle non è supportata da parlamentari del suo stesso colore, e in generale meridionali, attenti a tutelare il Sud Italia. E non fa eccezione a tanto disinteresse il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che non vigila sui fondi europei già del Sud per il periodo 2021-2027. Così come appare poco attento nell’incoraggiare l’agricoltura della Puglia, che è l’anima di questa regione».

Interviene anche Paola Bruno, facente parte del Cantiere Mezzogiorno, “Il punto non è tanto il passaggio da una gestione centrale ad una periferica ma il fatto che si faccia riferimento generico a tutte le Regioni. Il FSC mira al riequilibrio delle diverse aree del paese, con risorse quantificate dalla finanziaria e assegnate dal CIPE. Fino ad oggi circa l’80% era per il sud. Perché ora stabilire che tutte le Regioni avranno la gestione diretta dei fondi? Ci si sta preparando anche ad una diversa assegnazione delle risorse?  A pensar male si fa peccato ma si indovina, continua la Bruno. Speriamo di no. Comunque…. noi del Sud abbiamo l’anello al naso e siamo come le tigri: prima che voi ci vediate, noi vi abbiamo già visti 100 volte.”

 Anche Daria Vernaleone, altra esponente del Cantiere Mezzogiorno, non si fa pregare e dice la sua. “E’ assurdo che un fondo del bilancio nazionale (fsc),  destinato per circa l′80% alle regioni del Sud Italia, dopo una riformulazione nella serata di lunedì trasferisca a tutte le Regioni la titolarità dello stesso. Tutto questo dopo aver ricevuto parere favorevole del relatore M5S, Raphael Raduzzi, e del viceministro all’Economia Laura Castelli.
A me sembra che la Lega e il M5S continuino a litigarsi tra di loro a danno del regolare svolgimento dell’attività di governo e ancor di più mi sembra che continuino ad avere una scarsa considerazione del Mezzogiorno, forse pensando di utilizzare questi soldi per altri scopi. E’ arrivato il momento che i Presidenti delle regioni del Sud Italia facciano sentire la loro voce corale invece di continuare ad abbassare la testa. “