LECCE – L’approccio al turismo deve essere più consapevole, in nome del rispetto dell’ambiente, delle tradizioni, del paesaggio e di quella “best practice” che negli anni sembra aver perso vigore.

Questo, in sintesi, il messaggio lanciato dal Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università del Salento nel corso di una conferenza stampa e che verrà approfondito nei prossimi giorni durante il congresso internazionale organizzato in collaborazione con le Università di Haifa (Israele) e Ludwig-Maximilians-University/Munich (Germania) e la Regione Puglia. Between Overtourism and Undertourism: Implicationsand Crisis Management Strategies”, di scena dal 27 al 29 di questo mese nelle sale dello Studium 2000 di Via Valesio, a Lecce, sarà l’occasione per affrontare tutte le tematiche relative ad un argomento sempre attuale, con focus specifici sul turismo sostenibile e di qualità.

L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto europeo “Quality Network on Sustainable Tourism”- QNeST-finanziato nell’ambito del Programma Interreg V-B Adriatic-Ionian (Asse prioritario n.2 “Sustainable   Region”,   Obiettivo   Specifico   2.1   “Promoting   the   sustainable   valorisation   and preservation of naturaland cultural assets as growth assets in the Adriatic-Ionian area”) di cui è capofila il Dipartimento di Beni Culturali insieme al Dipartimento di scienze e tecnologie biologiche ed ambientali (DiSteba).

Il progetto, che vede anche la collaborazione di BTM, ha la durata di due anni e coinvolge un partenariato internazionale, allargato a Marche, Veneto, Slovenia, Croazia, Montenegro e Grecia.

“Innegabile la validità scientifica dell’iniziativa – spiga Anna Trono, responsabile scientifico di QNeST – ma quello che più conta è riuscire a mettere insieme tante proposte per dare corpo ad un sistema virtuoso che permetta, al nostro territorio, di raggiungere i criteri di sostenibilità ambientale, sociale ed economica che gli consentano di rientrare fra le eccellenze italiane. Il turismo di massa – prosegue – non sempre ha un impatto positivo sull’ambiente, ed è giusto che lasci il passo ad un movimento più responsabile, anche grazie ad un’offerta mirata”.

Bandite superficialità, improvvisazione e ingordigia: l’imprenditore turistico deve avere una preparazione di base che lo metta nelle condizioni di gestire ogni situazione. Ultima, ma non per importanza, la necessità di creare una rete virtuosa fra associazioni di settore, enti e amministrazioni, per un rilancio che parta da una concreta programmazione.

“Il turismo sostenibile e  di qualità – sottolinea Angelo Mingiano, Project Officer QNeST – si articola attraverso quattro punti fondamentali: valorizzazione del patrimonio culturale e delle tradizioni; valorizzazione del patrimonio ambientale; valorizzazione dell’offerta che tiene conto del benessere sociale e di tutto ciò che punta allo sviluppo dell’accessibilità e, infine, valorizzazione della dieta mediterranea. Il fatto di interagire con tanti partner – conclude – ci permette di allargare il raggio di azione, favorendo confronti e scambi interessanti tanto per gli aspetti programmatici, quanto per quelli operativi”.

E la dieta mediterranea? Che impatto può avere in questo contesto?

“Dobbiamo mettere in luce la qualità dei prodotti tipici locali – spiega il referente, prof. Michele Maffia – molti dei quali sono funzionali al benessere. Il resveratrolo, antiossidante presente in molti vini, ha un effetto positivo sulla salute. Il movimento virtuoso del turismo consapevole può passare anche attraverso sorsi di  Negramaro e Primitivo. Ovviamente da consumare con moderazione”.

Il congresso, con relativo workshop (27 giugno, ore 9.00 c/o Sala 5 – Stdium 2000), sono il punto d’arrivo di una serie di incontri realizzati nei mesi scorsi con i partner dell’area ionico-adriatica.

I lavori del congresso “Between Overtourism and Undertourism: Implications and Crisis Management Strategies si apriranno giovedì 27 giugno alle ore 9.30 nelle sale dell’edificio 6 del complesso Studium 2000. 

Il workshop internazionale sul turismo sostenibile e di qualità si svolgerà giovedì 27 giugno dalle ore 9 nell’edificio 5 del complesso Studium 2000: una giornata interamente dedicata allo sviluppo di una “rete di qualità” del turismo sostenibile nell’area Adriatico-Ionica che vedrà incontri B2B, dibattiti e la presentazione di percorsi turistici di alta qualità a livello locale e internazionale. A completare l’iniziativa una fiera espositiva con degustazione di prodotti tipici locali e momenti musicali.