PUGLIA – “Non c’è mai limite al peggio; hanno ricominciato veramente. Non vogliamo essere ripetitivi ma dobbiamo per forza intervenire, non possiamo tacere perché la situazione rischia di diventare drammatica. Dopo le domande presentate in provincia di Brindisi tra Francavilla Fontana ed Erchie per la realizzazione di due mega impianti fotovoltaici eccone altre due in provincia di Lecce, a Guagnano e Copertino. È molto grave quello che sta accadendo, pensavamo si fossero fermati e invece ricomincia la speculazione ai danni della nostra terra. Sono più di dodici anni che denunciamo questo metodo ma il nostro grido d’allarme rimase inascoltato all’epoca e speriamo non resti inascoltato adesso. Chiariamo però un concetto di base, non siamo contro le energie rinnovabili, anzi pensiamo che possano rappresentare qualcosa di importante; noi siamo contro la desertificazione delle campagne“. Cosi Paolo Pagliaro, presidente del Movimento Regione Salento intervenuto in merito alle ultime notizie che riguardano le richieste per la realizzazione di parchi fotovoltaici.

“Seppur comprendiamo il disagio di tanti piccoli coltivatori e agricoltori, che trovandosi in difficoltà per i tanti problemi legati all’agricoltura e alle cattive politiche che non hanno tutelato il comparto, specialmente negli ultimi anni con il problema xylella, hanno ceduto alle lusinghe di questi speculatori, riteniamo che non debbano svendere o affittare i loro terreni. E poi bisogna porsi un problema che diventerà gravissimo tra 20 anni e già tra qualche anno relativamente ai parchi installati anni fa.

Parliamo dello smaltimento di tutti questi impianti. Ecco perché chiediamo di rispedire al mittente le offerte che arrivano da queste aziende che vogliono colonizzarci. La terra serve per coltivare non deve essere avvelenata. Gli impianti di fotovoltaico vanno bene ma non nelle campagne, vengano istallati sui tetti di civili abitazioni, in grandi parcheggi, in cave dismesse, sui capannoni industriali, in edifici pubblici ma la nostra terra non deve essere avvelenata.

Intervenga la Regione, faccia politica vera, supportando il comparto agricolo in tutto e per tutto, incentivando alle coltivazioni e alla rinascita della nostra terra, e regolamenti bene il settore energie rinnovabili. Se non si interviene subito si rischia veramente di fare l’ennesimo danno al Salento. Le soluzioni ci sono, servono politiche mirate e oneste che guardino al futuro e non al portafoglio; servono politici che amano il nostro territorio. E per concludere evidenziamo che non ci soddisfa nemmeno la nuova Legge sul Reddito Energetico perché presenta dei punti poco chiari e molte criticità: secondo noi l’impatto ambientale non sarà dei migliori, e poi chi controllerà le ditte realizzatrici degli impianti? il ripianamento del debito, secondo il nostro punto di vista, non ci sarà e questo potrebbe diventare debito per tutte le Giunte future. Detto questo auspichiamo un intervento deciso per evitare desertificazione e avvelenamento delle nostre campagne”.