SANTA CATERINA (NARDÒ) – Sul lungomare che porta da Santa Caterina a Nardò, oltre al rischio crolli, c’è il muro che in alcune zone ha ceduto. È una situazione di pericolo che il Comune dovrebbe risolvere con i lavoro di riqualificazione ed edificazione delle piste ciclabili che prenderà il via dopo l’estate. Intanto, però, circolano bambini e le macchine parcheggiano senza curarsi di nulla. Più di due settimane fa, il neurologo Antonio Montinaro ha lanciato la segnalazione sulla situazione di pericolo nel tratto di strada litoranea che a Santa Caterina di Nardò porta alla rotonda della Torre dell’Alto. “Mi rendo conto che in così poco tempo non si possono realizzare strutture abbandonate per anni – attacca il medico – Ma è proprio irrealizzabile sistemare dei cestini portarifiuti nel tratto di strada che da via Sardegna porta alla piazzola?  Ed è altrettanto difficile proteggere il muretto crollato in più punti con delle transenne?

La rotonda di sera è piena di gente e di bambini (nonostante il divieto di accesso che nessuno mai rispetta). Se un bambino dovesse sfuggire e precipitare a chi bisognerebbe attribuire la responsabilità? Il Sindaco Mellone sa certamente che la sicurezza e l’ambiente sono problemi più importanti della realizzazione di una inutile rotonda a Nardò che crea solo confusione”. Il sindaco Pippi Mellone replica che “il lungomare tra i più belli del Salento presto cambierà volto grazie all’ennesimo intervento della sua amministrazione. La giunta, infatti, ha approvato, nei mesi scorsi, il progetto definitivo per la realizzazione di una pista ciclabile di collegamento tra località Quattro Colonne e la marina di Santa Caterina, redatto dall’ingegnere Angelo Chirilli, il cui costo sarà di circa 2 milioni e 900 mila euro. Grazie a questo intervento il muretto che ha ceduto verrà ripristinato e vari punti saranno messi in sicurezza. Però, nel frattempo, ci vuole qualche palliativo per evitare guai.

Alice My