F.Oli.

COPERTINO (Lecce) – Calci e pugni alla mamma cardiopatica per estorcere somme di denaro. Un incubo per l’anziana donna malata e sola in balìa di un figlio violento. Che, da ieri sera, è stato allontanato da casa con un provvedimento disposto dal gip Simona Panzera ed eseguito dai carabinieri della Tenenza di Copertino al comando del tenente Salvatore Giannuzzi. Due lunghi anni di abusi e sevizie così come ricostruito dai militari dopo la denuncia della donna dopo convivenza che l’aveva portata allo stremo delle forze fisiche e morali.

Così ha deciso di fare quello che una mamma non vorrebbe mai fare: denunciare il figlio che la tormenatava ogni giorno. D’altronde il giovane rimaneva in casa quotidianamente. Senza un lavoro era un’ombra all’interno dell’abitazione pronto ad accanirsi contro la madre malata in qualsiasi momento. Dal 2017 fino ad agosto il 26enne avrebbe adottato un atteggiamento violento sia verbale che fisico consistito in ingiurie, umiliazioni, imprecazioni. Spesso il giovane rinfacciava alla madre di essersi comportata male con il padre riempiendola di offese e insulti. E poi calci e pugni alla donna nonostante fosse cardiopatica creando un clima di stress e tensione nel contesto familiare e provocandole un continuo stato d’ansia. In alcuni casi l’avrebbe chiusa fuori di casa impedendole l’ingresso per assumere la propria terapia giornaliera strattonandola e buttandola per terra.

Come accaduto l’1 giugno scorso quando venne ferita con lesioni su tutto il corpo. Tanto che la donna dovette fare ricorso alle cure dei sanitari dell’ospedale. In altri casi il 26enne si sarebbe accanito contro i mobili e le suppellettili di casa. In questo clima di paura e tettore la convivenza sarebbe divenuta impossibile. Dopo la denuncia i carabinieri hanno raccolto le dichiarazioni anche di un amico di famiglia sentito a sommarie informazioni chiedendo e ottenendo dal gip una misura di allontanamento dalla casa familiare e dalla persona offesa a carico del giovane figlio violento. L’indagato è difeso dall’avvocato Daniele Scala.