ROMA – Archiviata la formalità della piattaforma Rousseau (il sì al Conte bis era scontato: un plebiscito che raggiunge il 79%), il governo PD- Movimento 5 Stelle ha superato tutti gli scogli. A Conte non resta altro che salire al Colle per comunicare la squadra dei ministri del governo giallorosso. Il programma è quello di giurare nelle prossime 24/48 ore e poi andare in Parlamento per la fiducia. Iunio Valerio Romano ha spiegato ieri al telefono che il gruppo M5S è coeso, dunque non ci saranno problemi. Ora si è aperto il titoministri: in queste ore il presidente del Consiglio incaricato sta formulando i nomi. In campo per la poltrona di ministra c’è Teresa Bellanova. In questi giorni si è parlato di un posto nel governo anche per Francesco Boccia, ma sembra che per lui in ogni caso ci potrebbe essere un incarico da viceministro o sottosegretario, come anche per Dario Stefano.

I renziani stanno spingendo su tre nomi in particolare: Guerini, Rosato, Bellanova sono in partita. Intanto la bozza del programma è pronta: sono previsti interventi sul conflitto d’interessi, evasione fiscale, riforma della giustizia e concessioni. In queste ore, però, la battaglia è sui ministeri.