LECCE – Al via l’udienza preliminare scaturita dall’operazione ribattezzata “Le Vele” con cui gli agenti della Squadra mobile di Lecce hanno smantellato un presunto sodalizio criminale con base logistica nella zona della 167 di Lecce. In 37 hanno avanzato richiesta di rito abbreviato (su complessivi 46 imputati) mentre per per un difetto di notifica sono state stralciate le posizioni di Giampiero Alula, 41 anni, di San Pietro Vernotico; Antonio Balloi, 72 anni, di Surbo; Gianluca Calabrese, 32 anni, di Copertino; Cesare Iaia, 49, di Tuturano; Gianluca Rubino, 28, di Mesagne. Nessuna richiesta di riti alternativi è stata avanzata per Antonio Giglio, 47, di Brindisi; Antonio Sgura, 45 anni, di Brindisi e Antonio Signorile, 49, di Brindisi. Cesario Filippo, 41 anni, di San Cesario, ha chiesto di poter patteggiare a 3 anni e 9 mesi di reclusione mentre la difesa di Saulle Politi, 47, di Monteroni, si è riservata su quale strada processuale intarprendere al 18 settembre prossimo quando il gup Sergio Tosi si pronuncerà su tutte le richieste. Fra una settimana sarà poi fissata la data per la requisitoria del pubblico ministero della Dda Guglielmo Cataldi (oggi presente nell’aula bunker del carcere di Lecce).

Di seguito i nomi di tutti gli altri imputati che hanno avanzato richiesta di rito abbreviato: Josè Bruno Acquaviva, 37 anni, di Lecce; Daniele Balloi, detto “Lele”, 37 anni, di Melendugno; Andrea Bisconti, detto “Cinese”, 38 anni, di Lecce; Angelo Braì, 46 anni, di Merine (frazione di Lizzanello); Antonio Calò, 47, di Lecce; Fabio Campa, 46 anni, di Lecce; Cristian Cito, 30 anni, di Frigole (marina di Lecce); Angelo Corrado, 39, di Frigole; Marco De Lorenzi, 40, di Surbo; Vincenzo De Riccardis, 23, di Lecce; Danilo De Tommasi, di 30, di Lecce; Gianfranco Elia, 47, di Lecce; Massimiliano Elia, 43, di Lecce; Rodolfo Franco, detto “farnararu”, 62, di San Cesario.

Poi ancora: Manuel Gigante, 38, di Lecce; Antonio Giordano, 47, di Monteroni; Giuseppe Guido, 29 anni, di Lecce; Soni Hajdari, 25 anni, residente nel campo rom “Panareo”; Rudy Lubelli, 29, di Frigole; Mattia Monaco, 32, di Lecce; Gianluca Negro, detto “puntina”, 34, di Surbo; Luca Pacentrilli, 30, di Lecce; Gianluca Palazzo, detto “furcina”, 44, di Lecce; Andrea Podo, 24, di Lecce; Diego Podo, 34, di Lecce; Antonio Restia, detto “Tonio”, 54 anni, residente a Frigole; Cristian Roi, 37, di Copertino;

Infine: Oronzo Russo, detto “Ronzino”, 32 anni, di Surbo; Roberto Santo, detto gemello”, 45 anni, di Lecce; Michela Secondo, 40, di Lecce; Alessandro Serino, 42, di Lecce; Marianna Serio, 42, di Lecce; Krenar Skendaj, detto “Ariel”, 47, di origini albanesi; Gabriele Tarantino, 40, di Monteroni; Giovanni Taurino, detto “Gianni”, 30enne, di Lecce e Riccardo Zingarello, 45, di Frigole.

Per ricostruire gli assetti della criminalità 2.0 in particolare nel capoluogo si sono rivelate fondamentali le dichiarazioni di due collaboratori di giustizia: al noto Gioele Greco si è poi affiancato un presunto affiliato della stessa organizzazione: il 38enne di Frigole Angelo Corrado. Così gli agenti della Squadra mobile hanno mappato le tracce dello spaccio in città. Nel segno dei due capiclan storici: Pasquale Briganti (per il quale si è proceduto separatamente) e AntonioCristian Pepe. La gestione sarebbe stata affidata a Massimiliano Elia e allo stesso Corrado per conto del gruppo Briganti; Gianfranco Elia (fratello di Massimo) e Cristian Cito, invece, avrebbero curato gli affari per il clan Pepe.

C’è poi il capo d’imputazione riservato alle sparatorie avvenute a Lecce nel maggio del 2015. Nel primo episodio – stando alle indagini coordinate dalla Dda di Lecce – Mattia Monaco e Gianluca Palazzo, su mandato di Gianni Taurino, esplosero tre colpi di pistola calibro 7.65 all’indirizzo di N.P. e A.S.. In piena notte. Poco dopo le 4. Gli attentatori attesero il rientro di A.S. a casa. Venne sorpreso davanti al portone dello stabile in cui risiedeva, in piazzale di Cuneo. L’allora 31enne riportò la frattura del primo metatarso del piede sinistro con una prognosi di 40 giorni.

Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Antonio Savoia, Alessandro Stomeo, Ladislao Massari, Roberta Capodieci, Raffaele Benfatto, Maria Cristina Brindisino, Anna Elisa Prete, Laura Bruno, Dario Congedo, Luciano Calò, Ivan Feola, Mariangela Calò, Giancarlo Raco, Nicola Caroli, Maria Gabriella Mastrolia, Massimo Zecca, Dario Budano, Giuseppe De Luca, Rita Ciccarese, Pantaleo Cannoletta, Luciano De Francesco, Stefano Pati, Giuseppe Presicce, Stefano Notarpietro, Alessandro Dell’AttiSalvatore Rollo, Loredana Pasca, Umberto Leo, Mauro Cramis, Pasquale Annicchiarico, Luciano Calò, Daniela De Liguori, Cinzia Cavallo, David Alemanno, Cosimo D’Agostino, Massimo Zecca e Gabriele Valentini.

F.Oli.