SALENTO – Si svolgerà il 10 ottobre l’incidente probatorio delle due sorelle disabili rispettivamente di 13 e 12 anni molestate, secondo l’accusa, da uno zio. Davanti al gip Edoardo D’Ambrosio, presso la sala attrezzata della Procura dei Minori, le due ragazzine dovranno confermare le accuse che saranno poi utilizzate nell’eventuale apertura di un processo. Sarà presente anche la psicologa Loredana Mastrorilli che accerterà con una perizia psicodiagnostica l’attendibilità delle dichiarazioni delle persone offese.

La vicenda arriva da un comune della Grecìa salentina. Lo zio, un 50enne, residente a Lizzanello, è accusato di atti sessuali con minorenni. Secondo le indagini, coordinate dal pubblico ministero Giovanna Cannarile, avrebbe importunato sessualemente le due nipoti, la più grande affetta “da una disabilità intellettiva moderata con disturbi oppositivi e provocatori”; la più piccola, invece, da “una disabilità cognitiva lieve”.

È stata proprio una delle due sorelle a mettere in moto le indagini con le confessioni rilasciate agli operatori di una comunità da cui era seguita per curare il suo deficit mentale. La confessione si è tramutata, in breve, in una comunicazione di reato inoltrata alla Procura dei Minori. Sono stati così ricostruiti i presunti abusi che si sarebbero consumati in casa dei nonni a cavallo dello scorso mese di gennaio. A volte in garage, altre in bagno. Toccatine, palpeggiamenti, in un caso lo “zio molesto” avrebbe anche utilizzato un colore per “toccare” la nipotina più piccola.

Le accuse sono state già confermate in un primo ascolto davanti al giudice e dovranno ora essere ribadite nel corso dell’incidente probatorio a cui dovrebbe partecipare anche un consulente dell’indagato assistito dall’avvocato Giampaolo Potì. I genitori delle due ragazzine, invece, sono assistiti dall’avvocato Ilario Manco.