CASARANO (Lecce) – Diciassette tifosi finiscono nei guai per la sassaiola nel pre-partita tra Casarano e Taranto, disputata lo scorso 8 settembre presso lo stadio “Capozza” di Casarano. Gli investigatori della Digos hanno infatti individuato e denunciato nove supporters del Taranto ed otto del Casarano, ritenuti responsabili – in concorso tra loro – del reato di lancio ed uso di materiale pericoloso in occasione di manifestazioni sportive, resistenza a pubblico ufficiale aggravata e rissa.

Tre tifosi tarantini – U.B., 45enne, D.F. , 42enne e P.M. 25enne – erano, peraltro, recidivi da un lancio di oggetti contundenti e bottiglie in vetro effettuato, unitamente ad altri due tifosi rossoblu (M.G., 47enne, e M.G. 39enne, tutti di Taranto) nei confronti del pullman dei tifosi del Fasano che percorreva la statale 613, diretto a Nardò per assistere all’incontro di calcio tra le due compagini pugliesi.

Individuata poco dopo i fatti dagli investigatori della Digos, la vettura con a bordo i tarantini autori del gesto è stata poi intercettata e fermata dalla polizia. Uno degli occupanti, nella circostanza, ha inoltre tentato di disfarsi di un coltello a serramanico, lanciandolo dal finestrino. Per tutti e cinque, oltre alla denuncia, è scattata anche la procedura per l’irrogazione del Daspo.

I disordini all’esterno del campo sportivo di Casarano hanno invece coinvolto le frange più estreme delle opposte tifoserie, che poco prima dell’avvio della gara hanno dato vita ad una serie di schermaglie, nel tentativo di entrare in contatto, con annessa sassaiola che ha richiesto l’intervento dei reparti di rinforzo organico per riportare la situazione ad uno stato di calma. Gli stessi supporters, poi, in una diversa area della struttura sportiva, si sono nuovamente affrontati con cinghie, aste, nonché con lancio di pietre, transenne e oggetti vari, noncuranti che nella zona vi era il passaggio di numerose persone che desideravano solo di poter godere dello spettacolo calcistico in campo.

L’individuazione dei 17 soggetti denunciati è avvenuta grazie alla paziente attività d’indagine degli investigatori della Digos di Lecce che, presenti sul posto, hanno assistito di persona agli eventi, riconoscendo sin da subito alcuni dei responsabili (tra cui proprio i tre tarantini fermati in precedenza) nonché attraverso l’attenta visione dei filmati, acquisiti nella circostanza dagli operatori delle Forze di Polizia. Dai fotogrammi, i poliziotti del commissariato di Taurisano e della Digos di Taranto, con la collaborazione dei carabinieri della Compagnia di Casarano, hanno poi riconosciuto ed identificato gli scalmanati che avevano preso parte agli scontri.

Per tutti loro – molti dei quali già in precedenza destinatari del divieto di accesso alle manifestazioni sportive e per taluni scaduto di recente – è stata avviata la procedura per l’irrogazione del provvedimento del Daspo.