SCORRANO – Nei giorni scorsi  la Commissione prefettizia inviata per verificare se esistano i presupposti del commissariamento per infiltrazioni mafiose ha concluso la sua relazione, che dopo essere passata dalle mani del prefetto è stata inviata al Ministero: sarà il Consiglio dei Ministri a deliberare, sulla base della relazione prefettizia. Intanto a Scorrano esplodono le politiche: la presidente del Consiglio De Cagna si è dimessa invitando anche il sindaco a lasciare il suo posto. Ma la maggioranza fa scudo e scende in campo per difendere il primo cittadino: “Negli ultimi giorni, diversi articoli di giornale e vari interventi sui social, confezionati ad arte al solo scopo di conquistare qualche minuto di celebrità, stanno restituendo un’immagine della nostra Scorrano e di noi amministratori completamente distorta e per nulla rispondente alla realtà – attacca il gruppo di maggioranza che sostiene il sindaco Guido Stefanelli – L’immagine di un paese completamente abbandonato a se stesso da un gruppo di amministratori dormienti ed incapaci che hanno scelleratamente deciso di rimanere attaccati alle loro poltrone.

Certamente non possiamo negare che negli ultimi mesi, a causa dei fatti di cronaca a tutti noti, Scorrano sta attraversando un momento difficile e delicato, tuttavia, solo chi mente a se stesso o chi non conosce la realtà scorranese degli ultimi vent’anni, può davvero credere che i tanti problemi dai quali il paese è afflitto siano frutto del cattivo operato di questa giovane amministrazione.
In verità, il largo consenso popolare che nel giugno del 2017 ci ha portati a vincere le elezioni è stato il frutto di una forte esigenza di ricambio amministrativo avvertita dalla gran parte della popolazione di Scorrano, condannata all’immobilismo e alla perdita di ogni entusiasmo da parte di coloro che ci hanno preceduti nel governo del paese.
Per questo abbiamo dedicato i due anni trascorsi dal giorno del nostro insediamento all’impegno costante per reperire le risorse necessarie a dare risposte concrete ai bisogni dei cittadini, facendoci carico dei tanti problemi lasciatici in eredità dalle precedenti amministrazioni.

E se ora molte di queste risorse sono finalmente a disposizione degli Uffici, pronte per essere utilizzate, è soprattutto grazie al lavoro di chi negli ultimi mesi nonostante le difficoltà enormi, nonostante le critiche spicciole e intrise di cattiveria gratuita, nonostante il peso dei giudizi di chi si è dimostrato sempre pronto a scagliare la prima pietra dimenticandosi dei propri peccati, ha scelto di non abbandonare la nave e di continuare a navigare controcorrente nella tempesta, pur di non far sfumare l’occasione di portare a casa un risultato utile per l’intera comunità.
Ed infatti, a breve saranno messi in cantiere numerosi lavori pubblici finanziati dalla Provincia di Lecce, dalla Regione Puglia e dal Ministero dell’Interno.

Nel silenzio di questi mesi abbiamo lavorato per il bene del nostro paese, spinti dagli stessi identici valori che due anni fa ci hanno portati a candidarci.
Oggi come allora, siamo le stesse persone oneste, umili, volenterose che i cittadini hanno ritenuto di premiare per le loro capacità.
La storia personale di ognuno di noi lo testimonia. Il nostro percorso di vita è sotto gli occhi di tutti e questi due anni di mandato certamente non ci hanno cambiati.
Siamo sicuri di aver operato correttamente e per il tramite di atti amministrativi legittimi, senza aver mai approfittato della nostra posizione e soprattutto senza mai accogliere o favorire progetti malavitosi perché, da cittadini prima e da amministratori poi, abbiamo sempre ripudiato la mafia.
E se la maggior parte dei Cittadini, le Associazioni e la Parrocchia ci sono rimasti vicini, continuando a relazionarsi con noi con la fiducia, la stima e la serenità di sempre non è certo perché sono stati “anestetizzati”, come ha affermato qualcuno, ma per una scelta consapevole, per la certezza di avere a che fare con le stesse donne e con gli stessi uomini di indubitabile onestà che conoscono da sempre.

Abbiamo deciso di andare avanti fino all’ultimo, nonostante la pioggia incessante di critiche e di cattiverie perché, come è già stato detto “le nostre mani sono pulite e la nostra coscienza è trasparente”.
Abbiamo deciso di ignorare gli inqualificabili atti di sciacallaggio politico di chi ha cercato di guadagnarsi un minimo di consenso elettorale svendendo l’immagine del proprio paese o delle persone con le quali ha condiviso un lungo percorso, perché siamo convinti che il tempo come sempre sarà signore.
Chi ha giudicato negativamente il nostro silenzio scambiandolo per debolezza, per immobilismo, per mancanza di forza e di coraggio è in errore.
Abbiamo taciuto perché in un momento tanto delicato non eravamo interessati ad alimentare i pettegolezzi della piazza.

Abbiamo taciuto perché abbiamo preferito lavorare, rimanendo
concentrati sui nostri obiettivi. Abbiamo taciuto per rispetto e non certamente perché avessimo qualcosa da nascondere o di cui doverci vergognare.
Siamo qui, anche noi a testa alta e con la schiena dritta, e andremo avanti fino all’ultimo giorno facendo quello che siamo stati chiamati a fare: amministrare il nostro paese con onestà.
E per quanto riguarda le vicissitudini che hanno coinvolto il Sindaco, solo un breve inciso: nel ricordare a tutti che sono ancora oggetto di indagini da parte della Magistratura, ci limitiamo solo a dire che nessuno dovrebbe arrogarsi il diritto di sostituirsi ai Giudici, emettendo sentenze anticipate tanto inutili quanto dolorose”.

LA REPLICA DELLA EX ALLEATA

Annagrazia De Cagna, presidente del Consiglio comunale dimissionaria, risponde a stretto giro: “Che la mia lettera di dimissioni si esponeva ad un’interpretazione distorta lo avevo già annunciato. Del resto, non può che essere così quando si conosce da vicino il proprio ‘avversario’. Sino alla fine il Sindaco continua a disvelare la sua natura di abile seminatore di zizzania. Le sue, sono accuse diffamanti che respingo al mittente. Il giudizio sul mio breve operato lo rimetto ai cittadini e commercianti che, proprio, nelle ultime ore, non hanno mancato di manifestare il loro affetto e, al contempo, riconoscendomi proprio la schiettezza e trasparenza con cui ho espresso le mie idee politiche. È nota, del resto, la mia ‘battaglia’ sul suolo pubblico e sull’abusivismo commerciale. Problemi che non ho mancato di denunciare formalmente (innumerevoli sono le note protocollate all’ente e indirizzate al Sindaco e al segretario comunale) e non a ‘chiacchiere’ di basso profilo, come è da sempre abituato a fare il Sindaco.

È vero! avrebbe sempre potuto destituirmi dalla carica di presidente del Consiglio Comunale, ma chiediamoci perché non lo ha fatto? Una sola è la risposta: non aveva i presupposti per presentare una mozione di sfiducia. Sin da subito, pur senza esperienza politica, ho compreso quale sarebbe dovuto essere il mio ruolo di primus inter pares. Ruolo che ho condotto con lealtà e dignità istituzionale, non mancando qualche volta di ‘bacchettare’ i consiglieri tutti e, soprattutto il Sindaco, quando assumeva comportamenti e toni non consoni alla funzione che in Consiglio Comunale siamo chiamati a svolgere. Prova di quanto affermo può essere assunta dai verbali stenotipati delle deliberazioni di Consiglio Comunale.

Tuttavia, sorprende  e non poco, il suo parlare a nome dei consiglieri di maggioranza, rispetto ai quali non ho mai dubitato della loro integrità morale, pur non condividendone la decisione di rimanere in maggioranza. Ripeto, non ci si può aspettare nulla di più da un Sindaco che, addirittura, mi accusa di aver ‘predicato tanto odio nei confronti degli amministratori di minoranza’ dimenticandosi (probabilmente, sic!) che, nel mese di giugno scorso, aggredì verbalmente la consigliera di minoranza, Annalisa Mariano, al punto da provocarne il malore che richiedeva il trasporto presso l’Ospedale di Scorrano. Di fronte a tale accadimento, non solo non si presentò in Ospedale per assicurarsi delle condizioni della Mariano, ma addirittura mi accusò di eccesiva vicinanza nei suoi confronti per essermi recata immediatamente in Ospedale e per aver manifestato solidarietà umana alla Mariano stessa. È veramente giunta l’ora che questo Sindaco si dimetta, ma non prima di essersi cosparso il capo di cenere per le falsità e angherie, sino ad oggi, consumate!”.