È uscito giovedì 24 ottobre 2019, Downton Abbey, film di genere storico, drammatico diretto da Michael Engler, regista della puntata di commiato della serie omonima. Downton Abbey è il sequel dell’omonima serie tv di tanto successo, durata dal 2010 al 2015. Il lungometraggio è a tutti gli effetti un finale esteso della fiction, la storia si svolge nel 1927, esattamente un anno e mezzo dopo gli avvenimenti finali della serie, terminati il 1° gennaio 1926.

A Downton Abbey la vita di tutti procede con la solita routine ma un giorno Robert Crawley (Hugh Bonneville), capo della famiglia nobile viene a sapere che la famiglia reale inglese in visita nello Yorkshire passerà una notte a casa sua. Quindi iniziano i preparativi per il grande evento, in tutto il paesino c’è un entusiasmo incredibile tuttavia non mancherà un po’ di tensione tra alcuni personaggi. Lady Violet (Maggie Smith) è venuta a conoscenza della visita da parte dei reali, quindi anche della presenza di Lady Bagshaw sua lontana parente e dama di compagnia della regina. Le due nobildonne sono in conflitto per una vecchia questione di eredità, anche lo staff della tenuta di Downton Abbey esprime il suo disagio e malcontento non accettando che le faccende domestiche della famiglia reale debbano essere gestite dal personale del Buckingham Palace, verrà messa così a dura prova la pazienza dell’imperturbabile Mr. Carson (Jim Carter), maggiordomo di famiglia, tornato per rinnovare il suo aiuto verso i Crawley. Il film ha la stessa raffinatezza ed eleganza della serie, non c’è stato nessun passaggio traumatico dal piccolo al grande schermo sotto nessun punto di vista, anzi è un prodotto pulito, lineare, i dialoghi sono ben costruiti, congegnati e strutturati.

La società inglese viene presentata in maniera vivace e sagace, il film andrebbe ascoltato in lingua originale per apprezzarne ancora di più il sarcasmo che trova il suo libero sfogo nei continui arguti e pungenti dialoghi, una tra le citazioni memorabili risulta quella di Lady Violet quando dice” Io non litigo. Spiego”. Downton Abbey è uno spettacolo per gli occhi, i personaggi nel lasso di tempo di due ore sono stati tutti sostanzialmente ben definiti, la scenografia è impeccabile così come la fotografia, il lavoro messo in atto sulla preparazione dei costumi d’epoca e del trucco è magistrale. Downton Abbey è un film con più pregi che difetti, i fan della serie non devono perderselo per nessuna ragione al mondo, per i nuovi spettatori invece alcuni passaggi inevitabilmente saranno poco chiari ma solo per pochi attimi gli sembrerà di aver perso il filo conduttore. Quindi Downton Abbey è un prodotto tecnico e corale, Maggie Smith è memorabile ed “accademica” e Jim Carter è ineccepibile e carismatico, film assolutamente da vedere.