Il sostituto procuratore Paola Guglielmi

ALEZIO (Lecce) – La Procura di Lecce ha aperto un’indagine sulla morte di Romeo Reo, l’autotrasportatore di Alezio di 49 anni, deceduto sabato mentre potava i pini secolari in un giardino di una villa sulla Alezio-Gallipoli. Il sostituto procuratore Paola Guglielmi ha iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo il nome del titolare della ditta di noleggio di Casarano dalla quale l’autotrasportatore aveva preso il camion con il ponte mobile utilizzato per raggiungere la cima degli alberi. Sempre lo stesso magistrato ha conferito incarico al medico legale Alberto Tortorella di eseguire un’ispezione cadaverica sul corpo dello sfortunato operaio. In particolare sarà una tac cranica ad accertare con precisione causa e dinamica dell’incidente: un ramo che spezzandosi ha colpito l’autotrasportatore in testa oppure la caduta direttamente al suolo?

Reo è deceduto sul colpo per un trauma cranico da sfondamento e una copiosa emorragia causata dalla caduta dopo essere precipitato sul terrazzo dell’abitazione così come accertato dai sanitari giunti sul posto dopo la richiesta di aiuto da parte del proprietario della villa e della ditta Crusafio di Matino che aveva affittato il camion con il cestello (finito sotto sequestro). I medici del 118, pur essendo intervenuti tempestivamente dal vicino ospedale di Gallipoli, non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri della stazione di Alezio diretti dal maresciallo Paolo Novello insieme ai militari della Compagnia di Gallipoli.

Sul posto hanno effettuato un sopralluogo anche i tecnici dello Spesal che avrebbero rilevato alcune irregolarità. Pare che l’uomo, al momento della tragedia, non indossasse alcuna protezione o imbracatura, nonostante fosse obbligatoria, così come riporta il testo unico in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Saranno comunque gli accertamenti disposti dalla Procura di Lecce ad appurare le effettive responsabilità a carico dell’indagato iscritto nel registro degli indagati con l’accisa di omicidio colposo come mero atto dovuto.