TAURISANO (Lecce) – Perse la vita in un tragico incidente anziché salvarsi lanciandosi dall’aereo in avaria con il paracadute. Non lo fece, perché si rese conto che, lasciando il comando del velivolo, il reattore avrebbe potuto inevitabilmente colpire il centro abitato del paese, con la conseguenza di provocare un gran numero di vittime. In memoria dell’aviere Giuseppe Russo deceduto, a soli 21 anni, il 25 febbraio del 1967 la Città di Taurisano ha voluto ricordare lo sfortunato ed eroico pilota con un pezzo di velivolo concesso dall’Areonautica, con la figura di un uomo stilizzato che guarda verso il cielo, mentre i suoi piedi sono ancorati sulla terra. Alla cerimionia hanno partecipato i fratelli Santa e Renato Russo, la cognata Maria Antonietta, la nipote, la dottoressa Stefania Maria Mininni (sostituto procuratore della Procura di Lecce) ed i nipoti Marcello, Adriano e Flavio; i due amici del cuore Tonia e suo marito Mimmo.

Erano presenti anche il Vice Prefetto Marilena Sergi; Nunzio Dell’Abbate, vice presidente della Provincia; il Tenente Colonnello Gianluca Campagna con una delegazione militare (in rappresentanza dell’Areonautica Militare di Galatina); una rappresentanza di militari della Compagnia Carabinieri di Casarano e della Tenenza della Guardia di Finanza di Casarano; il dottore Federico Salvatore, Dirigente del Commissariato di Taurisano; l’avvocato Bruno Manco, Comandante della Polizia Municipale di Taurisano; il luogotenente Vito Cantoro, Comandante della Stazione Carabinieri di Taurisano; Sindaco e consiglieri comunali, di maggioranza ed opposizione, del Comune di Taurisano; il signor Silvio Fuso, proprietario del terreno in cui precipitò il velivolo; Salvatore Rocca, ex consigliere comunale di Taurisano, che per primo ha portato questa storia all’attenzione del Consiglio Comunale, con una interrogazione consiliare; Sua Eccellenza Monsignor Vito Angiulli che ha proceduto alla benedizione del Monumento, coadiuvato da Don Mario Politi.

“Un evento drammatico che scosse l’intera cittadinanza. Ed infatti, ad oggi Giuseppe Russo è presente nella memoria di chi c’era allora” ha dichiarato nel corso del suo intervento dal vicesindaco Gianluca D’Agostino, “di chi c’era quando questo giovane pilota dell’Aeronautica Militare, mentre sorvolava il cielo di Taurisano, a bordo di un reattore Mb 326, si accorse che l’aereo era in avaria. Il velivolo perse improvvisamente quota tanto da sfiorare la torre di una scuola elementare”.

“Ed infatti”, ha proseguito il vicesindaco, “scelse con estremo coraggio e senso del dovere, di rimanere alla guida del mezzo, riuscendo a dirigersi fuori dal centro abitato, dove terminò la sua inesorabile discesa impattando violentemente contro un albero di ulivo e prendendo immediatamente fuoco. Giuseppe Russo è stato “un eroe in tempo di pace” perchè sacrificò tutto ciò che aveva (gli affetti, una promettente carriera professionale, i suoi sogni, il suo presente, le sue speranze e la sua stessa vita) per adempiere ciò che considerava un suo preciso dovere”.

“E la storia di questo aviatore, vogliamo che sia conosciuta da tutti i nostri piccoli concittadini, dai nostri giovani, in modo tale che guardando questo monumento possano fare propri i valori di cui lo stesso è espressione. Ma la storia di questo pilota è anche una storia di amore, di amore smisurato per la propria Patria, che serviva con onore, di amore per il corpo armato di appartenenza, di amore per la propria famiglia, di un atto d’amore nei confronti della nostra cittadina, un amore, possiamo dire oggi, ricambiato.

Un ringraziamento, particolare, va all’Amministrazione Comunale tutta, all’ufficio tecnico per l’impegno profuso nel seguire e portare a termine l’iter tecnico – burocratico, al consigliere comunale, l’avvocato Sonia Santoro, all’ingegnere Ciullo, progettista e direttore dei lavori, alle Ditte che hanno lavorato per realizzare questo monumento, agli amici Totò Rocca ex consigliere comunale che per primo ha portato questa storia in Consiglio e Pierangelo Tempesta per avergli dato voce sui giornali.