CUTROFIANO/MAGLIE (Lecce) – Ha ammesso che la droga sequestrata dai carabinieri era destinata ad esssere spacciata. Non a scuola, però. E di averla portata con sé perché temeva che i genitori potessero trovarla. A trovarla, invece, come si sa sono stati i carabinieri. In mattinata, presso il quinto piano del Palazzo di Giustizia nell’ufficio del gip Edoardo D’Ambrosio, si è svolta la convalida dell’arresto di Giorgio Melissano, il 19enne di Cutrofiano, finito ai domiciliari con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti così come disposto dal pm Paola Guglielmi. A breve il giudice ha convalidato l’arresto e confermato i domiciliari concedendogli di andare a scuola.

Il giovane è stato fermato sabato mattina dai carabinieri della sezione radiomobile della Compagnia di Maglie nel corso di un controllo contro lo spaccio nelle vicinanze degli istituti scolastici nei pressi della scuola superiore “Mattei” di Maglie frequentato dallo studente.

Dall’immediato controllo sono spuntati due dosi di mdma, da un grammo, 14 grammi di marijuana ed un bilancino elettronico. Tutto il materiale è finito sotto sequestro così come il telefonino del giovane dalla cui chat WhatsApp sarebbero emersi riferimenti espliciti all’attività di cessione di dosi di stupefacente. Le indagini dovranno accertare se la sostanza fosse effettivamente detenuta dallo studente per essere spacciata o se il ragazzo conservasse lo stupefacente per conto di altre persone più scafate di lui.