LECCE – Continua la battaglia delle lavoratrici e dei lavoratori oggi occupati negli appalti di pulizia nelle scuole statali per ottenere un posto di lavoro sicuro e stabile. L’internalizzazione partirà il 1° marzo; lo scorso 8 gennaio sono scaduti i termini per presentare le domande di partecipazione alla selezione del Ministero dell’Istruzione, per essere immessi in ruolo come collaboratori scolastici. Lo comunica in una nota Filcams Cgil Lecce.

In provincia di Lecce, a fronte di una platea di 660 lavoratori – si legge nel testo – i posti disponibili per il profilo di collaboratore scolastico sono solo 441; le domande presentate però sono ben 650. L’escamotage trovato per dare una risposta alla maggior parte dei richiedenti è stato lo spacchettamento dell’orario di lavoro: 222 lavoratori otterranno un posto full-time a 36 ore; gli altri 219 posti disponibili sono stati “moltiplicati” dimezzando l’orario (e pertanto anche lo stipendio), per cui ai 221 si aggiungono altri 438 contratti part-time a 18 ore.

Mobilitazioni, scioperi e sit-in messi in campo in questi mesi dalle Organizzazioni sindacali hanno prodotto alcune modifiche al testo iniziale, a partire dalle modalità e dai criteri necessari per l’internalizzazione. Eppure non è ancora sufficiente, anche perché molti lavoratori rischiano, dopo 20 anni di sacrifici, di restare senza lavoro o di ritrovarsi con una retribuzione dimezzata. È il caso della provincia di Lecce, dove due terzi dei lavoratori passerà dalle attuali 35 ore a 18 ore settimanali, con un taglio netto alla retribuzione. Una soluzione inaccettabile: Ministero dell’Istruzione e Governo hanno ancora il tempo per definire altri interventi, trovare soluzioni e risorse, per individuare percorsi di sostegno, formazione e ricollocazione che non lascino fuori nessuno. Filcams Cgil, Fisascat-Cisl e UilTasporti-Uil hanno proclamato lo sciopero generale, per chiedere soluzioni capaci di dare continuità occupazionale e di reddito a tutti. Due pullman partiranno da Lecce alla volta di Roma, dove alle 9.30 è in programma una manifestazione nazionale con presidio in piazza Montecitorio.

L’internalizzazione in Puglia

Nella regione Puglia, la provincia di Lecce e quella di Foggia forniranno risposte a tutti coloro che, in possesso dei requisiti previsti dal bando di selezione, hanno presentato la domanda. A Bari e Brindisi addirittura i posti disponibili sono superiori alle domande inoltrate (e la quota di full-time decisamente preponderante su quella dei part-time). Particolarmente critica la situazione di Taranto: 538 le richieste per 218 posti provinciali, ma non sono previsti posti full-time e i contratti part-time soddisferanno solo 436 lavoratori (per cui restano senza risposta 92 lavoratori.