LECCE – Per i leghisti pugliesi le elezioni regionali in Calabria ed Emilia-Romagna sono una vittoria: il partito è cresciuto a livello esponenziale e questo conferma un trend che potrebbe riverberarsi in Puglia. Continua il braccio di ferro interno al centrodestra, a suon di dichiarazioni ai giornali: oggi, Giorgia Meloni forza la mano e insiste sulla candidatura in Puglia di Raffaele Fitto (cliccate sul video per ascoltarla ndr). Gli uomini di Fratelli d’Italia, galvanizzati dai risultati delle regionali, rivendicano i vecchi accordi, secondo i quali il candidato pugliese dev’essere deciso dal partito di Giorgia Meloni. Per la prima assemblea provinciale della nuova Lega leccese si presenta Andrea Crippa, vicesegretario nazionale della Lega,  ma ci sono tutti i vertici pugliesi: il segretario regionale pugliese Luigi D’Eramo, il nuovo commissario della Basilicata Roberto Marti, ma anche i parlamentari Rossano e Tateo.

Crippa frena subito la fuga in avanti di Giorgia Meloni, ma precisa anche che non c’è una contesa fratricida nel centrodestra: “Non ci saranno spaccature, ma cercheremo di trovare insieme il nome giusto per la Puglia, una Regione che merita un governo migliore: qui senza una tessera di partito non si trova un lavoro nel pubblico. È ora di cambiare e di mandare a casa Emiliano. Il candidato della Puglia non è ancora deciso: è preferibile puntare su un nome nuovo”. Crippa, nell’intervista che potrete vedere cliccando sull’immagine, spiega che tutti i nomi fatti in questi mesi, da Altieri (che è presente nella serata leccese) a Divella jr, sono ancora in campo. In altre, parole la Lega non la darà vinta facilmente a Giorgia Meloni.

Noi sentiamo che la squadra pugliese è pronta per avere un suo candidato – afferma il senatore Roberto Marti – Vogliamo la chance che non abbiamo mai avuto. Chi l’ha già avuta si faccia da parte: Chiediamo a Crippa di dire a Matteo Salvini di insistere per dare questa possibilità a tutti i nostri amministratori pugliesi. Vogliamo un nostro candidato per ripetere il successo delle europee.

Al Tiziano si intravedono amministratori locali, sindaci, ex sindaci, come Luciano Cariddi, che oggi chiarisce di non essere deluso dall’esperienza moderata (cliccate sull’immagine per vedere l’intervista ndr): “Resta l’affetto per tutti gli uomini che hanno condiviso con me quell’esperienza: resto sempre nel centrodestra, dove sono stato candidato alle scorse politiche, ma entro in un partito che può dare spazio a un moderato come me e che punta sugli amministratori locali di tutta la Puglia”.  Subito dopo si è tenuta la conferenza con Andrea Crippa: tutti nella sala più grande del Tiziano per l’assemblea dove non c’è posto nemmeno in piedi. Sasso avvisa tutti che “non c’è una parte della Lega: chi lavora per altre candidature non è una parte della Lega”. Andrea Caroppo è assente: qualcosa si è rotto, anche se lui fa sapere che è impegnato a Bruxelles. Dal palco la battuta di Sasso non fa intravedere bei tempi per l’europarlamentare leghista, che qualcuno sospetta che sia  improvvisamente favorevole alla candidatura di Fitto, dopo averlo criticato aspramente.