MARTIGNANO (Lecce) – Spegne 40 candeline la Grande Sfilata del Carnevale della Grecìa Salentina e Martignanese che si terrà domenica 23 febbraio 2020 nel piccolo borgo di Martignano, in Puglia. Un traguardo che la comunità grika festeggia con un ricco programma che si protrarrà per tutto l’anno e che vede nella Sfilata di Domenica 23 febbraio 2020 e ne La Morte te lu Paulinu Cazzasassi di martedì 25 febbraio 2020 gli eventi più attesi.

Un Carnevale storico che non ha rinunciato alla sua identità culturale e che ha saputo caratterizzarsi come Il Carnevale di tutti (Ta Carniàja ine alò) ponendo al centro i temi della solidarietà, della pace, dei diritti civili, della lotta contro ogni forma di violenza, della accessibilità, della integrazione multiculturale, della eco-sostenibilità e della valorizzazione delle competenze artistiche e artigianali.

Un Carnevale, quello griko, che rinnova la magia di una manifestazione che tiene insieme il bisogno di rinnovarsi, con carri allegorici e gruppi mascherati sempre diversi, ma al contempo di essere fedele ad una struttura identitaria che, nel segno del popolare, rinnova i suoi riti di inversione e passaggio.

Grazie al lavoro del Coordinamento del Carnevale (Pro Loco di Martignano, Associazione Salento Griko, Gruppo Donatori Fratres Martignano) guidato dal Comune di Martignano, con il sostegno fattivo di alcune Associazioni del territorio (Club Salento Giallorosso e Gruppo Amici te lu Paulinu), la collaborazione progettuale del Parco Turistico Culturale Palmieri, la partecipazione attiva dell’Istituto Comprensivo di Calimera-Martignano-Caprarica, la collaborazione della Parrocchia Santa Mari dei Martiri di Martignano, l’edizione 2020 vede marcare il tema della Cultura quale valore assoluto al centro dei processi di costruzione della convivenza sociale e civile.

Domenica 23 febbraio 2020 alle ore 15.00 l’apertura della tradizionale Sfilata di carri allegorici e Gruppi mascherati sarà affidata ad una carovana festante che unirà la Grecìa Salentina alla Grecia, grazie alla presenza di una delegazione del Carnevale greco di Alagonia che sfilerà insieme al Gruppo degli Amici de La Morte te lu Paulinu Cazzasassi. La parata vedrà l’accompagnamento musicale dalla Compagnia Arakne Mediterranea con un ensemble di musicisti e due pupazze danzanti rappresentanti Paulinu (Il Carnevale) e la Quaremma (la Quaresima), realizzate nell’ambito del progetto speciale che ha visto un laboratorio didattico sulla costruzione delle Pupazze curato dalla Libera Pupazzeria (Abruzzo).

Ospite a Martignano sarà l’Associazione Culturale di Alagonia, piccola comunità vicina a Kalamata, impegnata nel mantenere vivo un Carnevale arcaico, legato ai riti in onore del Dio Crono. In Alagonia le persone si travestono con maschere improvvisate e abiti antichi; le donne indossano abiti da uomo e gli uomini indossano abiti da donna. Vestiti in quel modo, mentre tengono in mano bastoni e campane appese al collo e alla vita, vanno di casa in casa radunandosi nella piazza del villaggio e iniziando a ballare attorno al fuoco. Ballando e saltando, la gente vuole propiziare gli spiriti maligni e accogliere la primavera, che fa prosperare tutto sulla terra. Una parte di questo rituale sarà presentata a Martignano e lo scambio culturale porterà il Carnevale Griko il prossimo anno in Grecia. La Comunità di Martignano ritroverà gli amici greci anche il lunedì 24 con un incontro a Palazzo Palmieri e martedì grasso con i riti de La Morte te lu Paulinu.

Con i gruppi e i carri di Martignano domenica 23 febbraio l’entusiasmo, l’allegria, la fantasia, di migliaia di persone, provenienti dai diversi paesi della Grecìa Salentina e del Salento, impegnate a contendersi i premi del Carnevale. I ricchi premi saranno assegnati da una qualificata Giuria composta dal Garante dei Diritti delle persone con disabilità della Regione Puglia Giuseppe Tulipani, del Presidente del’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina Roberto Casaluci, la vice-coordinatrice del progettoSprar/Siproimi del GUS di Melendugno Daniela Ingrosso, la coordinatrice di Kalamata del gemellaggio Grecia/Grecìa Maria Pappa, l’artista salentina Luana Pascali, che premieranno la qualità, ma anche l’entusiasmo e l’impegno civico, dei partecipanti alla sfilata.

L’opera premio del carnevale griko 2020 è stata realizzata da Luana Pascali. Laureata all’Accademia delle Belle Arti in Pittura, Luana Pascali, ama il colore che è il centro della sua sensibilità artistica. Predilige il lavoro sulla terracotta su cui proietta il suo fantastico mondo dal gusto contemporaneo…

La Sfilata sarà ancora una volta più inclusiva sul tema dell’accessibilità. Viene infatti confermato l’allestimento di un’area ad hoc (tel. 320.8059582) con ingresso e assistenza riservati ad un target di diversamente abili. Inoltre, grazie al partenariato con l’Ente Nazionale Sordi di Lecce, un interprete LIS commenterà dal palco della giuria il passaggio dei carri e gruppi per tutta la sfilata e la relativa premiazione. A conclusione della sfilata, su Piazza della Repubblica, le performance dei figuranti del Carnevale greco, faranno da preludio alle premiazioni.

I Riti del Carnevale Griko entreranno nella loro accezione più antropologica con La Morte te lu Paulinu Cazzasassi di martedì 25 febbraio 2020, l’evento che condensa lo spirito del Carnevale e lo espia in un rito di trapasso dall’opulenza alla penitenza ed al raccoglimento spirituale. Un’edizione speciale che vede 30 anni di consolidata organizzazione sugellata dall’interazione dei riti griki con quelli greci di Alagonia.

Ma quanta allegria, quanta ironia, nella morte de lu Paulinu; rivivono le atmosfere delle feste medievali di “Inversione” dei ruoli sociali quando ai contadini era concesso dire tutto ciò che pensavano dei loro padroni; e delle feste romane denominate “Pasquinate”, quando sulla statua di Pasquino (dal nome di un sarto o forse di un barbiere che parlava male dei papi e cardinali) venivano affissi biglietti di invettiva contro i potenti e i clericali.

Rivive con lu Paulinu la pratica, lontana, medievale presente nelle composizioni satiriche che venivano recitate e cantate in occasione delle feste più importanti del calendario, in particolare carnevale, che è quella dei testamenti di animali, in particolare maiali e asini, ma anche lupi o tacchini, che preludono all’uccisione sacrificale o più semplicemente alla morte degli animali che rappresentano il Carnevale giunto al limite dei suoi giorni mentre incombe la Quaresima. Dalla mattina alla sera l’intera comunità di Martignano sarà coinvolta con i riti funebri, dalla veglia Chiangimorti, al corteo funebre (ore 18.30 circa), allo spettacolo teatrale in vernacolo (ore 19.30 circa), al tradizionale pasto consolatorio (Lu Consulu! – ore 20.30 circa), con la lettura del testamento e infine con i riti del fuoco (ballo delle pupazze al suon di musica popolare, rogo dell’amato Paulinu, e arrivo delle Quaremme). Il tutto condito da simpatia, gastronomia e tanta irriverenza!