ROMA – C’è un video che sta attraversando tutti i gli smartphone d’Italia: si tratta di una puntata del TGR Leonardo, un approfondimento di ricerca e scienza a cura della RAI, andato in onda il 16/11/2015, in cui si parla di un virus ingegnerizzato in un laboratorio cinese. “Un supervirus polmonare ricavato da pipistrelli e topi”, che già allora stava spaventando molti esperti per i rischi che comporta una ricerca così pericolosa – spiega il giornalista che ha attinto le informazioni da un articolo del Nature. “Un esperimento che preoccupa tanti scienziati”, afferma all’inizio del video il conduttore. Il tam-tam ha fatto diventare questo servizio virale a 5 anni di distanza. Coincidenze e suggestioni sono innegabili. Un’esplosione di complottismo sta ammorbando la rete: “Visto!? Ve lo avevamo detto! Il coronavirus è un’arma di distruzione di massa sfuggita da un laboratorio cinese”- si affrettano a dire sui social i sostenitori del complotto internazionale. “Un gruppo di ricercatori cinesi innesta una proteina presa dai pipistrelli sul virus della SARS, che provoca la polmonite acuta,  ricavato dai topi: ne esce un supervirus che potrebbe colpire gli uomini”.

Queste parole sono come macigni al tempo della pandemia che è l’evoluzione naturale della SARS del 2002. Coincidenze che agitano i pensieri degli italiani, finché gli stessi giornalisti RAI contattati dalla nostra redazione, in serata, ci hanno mandato le smentite uscite proprio in queste ore. Nel servizio non si parla del covid-19: questa è la realtà, non si tratta dello stesso virus. “Il servizio del 16 novembre 2015 è tratto da una pubblicazione della rivista Nature – chiarisce il direttore della testata regionale Rai, Alessandro Casarin – Proprio tre giorni fa la stessa rivista ha chiarito che il virus di cui parla il servizio, creato in laboratorio, non ha alcuna relazione con il virus naturale Covid-19.

Nature è una delle riviste scientifiche  più autorevoli al mondo. Gli stessi autori del servizio puntualizzano che è meglio non darsi alla fantascienza, perché “per capire se c’è un nesso fra quel virus e la pandemia che sta scoppiano adesso, bisogna rivolgersi agli esperti, i genetisti”. “È uscito due giorni fa uno studio sistematico delle sequenze genetiche di SARS-CoV-2 (Andersen KG et al. Nature Medicine 2020) che dimostra senza ombra di dubbio che il virus ha una origine naturale e zoonotica (da animali, ed in particolare pipistrelli e pangolini), per cui la storia del virus ‘creato’ in laboratorio si conferma una bufala colossale” – spiega all’Adnkronos il giornalista conduttore di Tgr Leonardo, Daniele Cerrato. Il fatto è che, come in qualsiasi film di fantascienza, abbiamo sempre bisogno di un nemico concreto, di un “cattivo” che trama contro il mondo, di una nazione nemica il cui esperimento contro l’umanità gli si ritorce contro, ma la realtà è più complicata. Certo, è inquietante che si facciano esperimenti con ‘super virus’ nocivi per l’uomo, ma il covid-19 sembra un’altra storia.

La vita reale è fatta di casualità, di dinamiche a volte imperscrutabili che spingono alcuni virus di una lontana regione della Cina a farsi due passi nel mondo globale. Gli amanti della fantascienza devono accontentarsi della storia vera di un nemico invisibile, un cattivo dai super poteri, che però non è mai invincibile e che da un pipistrello ha abitato un animale intermedio per poi passare all’uomo. Saranno gli umani, ancora una volta, a vincere la sfida, come fecero con la peste, il colera, l’AIDS e tanto altro. “I virus possono diventare i più grandi nemici dell’umanità” – ha spiegato in un’intervista il noto infettivologo e scrittore Pietro Grima. Io aggiungerei che l’uomo stesso può diventare il più grande nemico dell’umanità tutte le volte che ripudia le conquiste della civiltà e della scienza.

Se gli scienziati ci dimostrano che il covid-19 è un virus che si è evoluto in natura, perché non dovremmo credere a quello che dicono, fino a prova contraria? Non esistono prove di ingegnerizzazione del virus che ha scatenato questa pandemia. Se decidessimo di non credere alla scienza, allora nulla sarebbe più vero, nemmeno le normali regole d’igiene, come lavarsi le mani. Vanno bene i dubbi e le menti critiche, ma sono necessarie le prove e le evidenze scientifiche per sostenere qualcosa. Ricordiamolo sempre. A proposito, domani i colleghi di RAI 3 faranno un servizio all’interno del tg su questo video diventato virale e vi spiegheranno perché il covid-19 è un virus naturale e non ingegnerizzato in un laboratorio. Restate a casa, con la mente sveglia.