Per non dimenticare mai il momento storico che l’Italia e il mondo intero stanno vivendo il regista premio Oscar Gabriele Salvatores sta sperimentando un nuovo progetto, un docu-film “Viaggio in Italia” realizzato e sviluppato per la prima volta in modalità smart working.

Questo documentario collettivo ha come temi centrali l’isolamento, la quarantena forzata, la solitudine, la paura, la solidarietà da parte di tutti gli italiani. Salvatores riceverà video e materiali inediti girati dagli italiani rigorosamente all’interno delle loro case. Noi italiani saremo gli assoluti protagonisti di questa pellicola che potrà dimostrare anche gli sforzi e i sacrifici che la maggior parte di noi sta facendo per arrestare questa pandemia, essendo ognuno per come può un vero eroe. Chi fosse intenzionato a partecipare può inviare la sua storia tramite i canali social; ogni singolo protagonista potrà raccontare la propria esperienza, le proprie sensazioni, paure, riflessioni e anche le incertezze che si prospettano per il futuro.

Il Presidente Mattarella ha detto che l’Italia sta vivendo una delle pagine piú tristi della sua storia, questo progetto è un’occasione per tutti per manifestare il dolore e la speranza che ci accomunano, attraverso l’ausilio delle proprie fotocamere. I nostri smartphone saranno a tutti gli effetti gli occhi del regista ma saranno i nostri occhi il focus di questa drammatica e dura verità. Viaggio in Italia, prodotto da Indiana Production e Rai Cinema, avrà un ordine di tempo, cominciando dall’inizio dell’epidemia, quando si credeva che il Covid-19 fosse una minaccia solo per la Cina, considerandola una nazione molto lontana dalla nostra penisola, fino ad arrivare a questa situazione surreale, da film dell’orrore e apocalittica. È uno stato di emergenza angosciante che mai si era visto in tutta la storia dell’umanità.

A caro prezzo stiamo pagando la globalizzazione ma per contro forse è data l’occasione unica, per la prima volta a tutte le nazioni, di essere unite, di non fare più la guerra, nella speranza che questa alleanza, esclusivo frutto del bisogno, dettata da un unico, comune, mostruoso, invisibile nemico, possa restare nel tempo, che tutto ciò non debba mai essere dimenticato e possa cambiarci per sempre, rendendoci persone migliori anche nei confronti del nostro ecosistema che in questo momento di arresto forzato di tutte le peggiori forme di inquinamento sta riprendendo a “vivere”.