Foto di repertorio

LECCE – Il lockdown, quello più rigido, si spera sia alle spalle. E da lunedì, in concomitanza con l’allentamento delle misure, per le strade di Lecce si sono riversate migliaia e migliaia di persone. Sia di giorno, per motivi prettamente lavorativi che di sera quando per le vie del centro è ritornato il popolo della movida. E il sindaco Carlo Salvemini, in un post nelle scorse ore, ha postato un post per invitare la cittadinanza a non allentare la morsa. Anche perché, nella città di Lecce, non si registrano positivi dal 2 maggio.

“Bene, ma non benissimo, scrive il sindaco “Perché anche a Lecce – come in tutte le città d’Italia – da lunedì si è tornati alle nostre care, vecchie, abitudini: tra tutti quello di vivere la movida dimenticando che il virus covid 19 c’è sempre ed impone a noi tutti attenzione al distanziamento, alla protezione delle vie respiratorie, agli assembramenti. Il Presidente Conte è preoccupato; e con lui i Governatori regionali e i sindaci. In tanti invocano le maniere forti (più sanzioni) o minacciano provvedimenti estremi (nuove ordinanze di chiusura).

“Possiamo evitare”, prosegue il primo cittadino, “questo ritorno al passato se teniamo a mente un concetto semplice (mi ripeto): tornare alla vita sociale dopo mesi costretti a restare a casa è bellissimo. Vero. Ma “la bellezza è un bene fragile” che va protetto.
Facciamo buon uso della libertà della quale da oggi pienamente ci riappropriamo.
la salute di tutti noi è nelle mani di ciascuno. Siamo legati da un filo che che tiene uniti e che finora ci ha protetto non spezziamolo per superficialità, inconsapevolezza, temerarietà.
solo così potremo non tornare indietro e continuare ad andare avanti, uniti”.

Infine, il sindaco assolve i commercianti: “Non date responsabilità a titolare di pub, bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie. loro si sono organizzati aprendo nel rispetto delle disposizioni previste. sta a noi clienti adesso aiutarli/aiutarci”.