NOVOLI/MONTERONI (Lecce) – C’è un indagato per l’accoltellamento di Leonardo Zito, il 26enne originario di Mesagne ma residente a Novoli, rimasto gravemente ferito nella notte tra venerdì e sabato. Nella giornata di ieri, in Questura, è stato convocato un giovane di Monteroni, amico della vittima, inizialmente sentito come persona informata dei fatti e uscito dagli uffici di viale Otranto in veste di indagato. Gli agenti della Squadra Mobile, coordinati dal pubblico ministero Francesca Miglietta, hanno sequestrato l’auto del giovane e un paio di pantaloni recuperati dai poliziotti dalla sua abitazione ancora intrisi di sangue su cui saranno effettuati i dovuti accertamenti per rilevare le tracce ematiche.

Il giovane, come appurato dagli Specialisti della Scientifica, aveva degli evidenti segni, riconducibili ad una possibile colluttazione, sul viso e sulle cosce ma quella notte non si sarebbe presentato in alcun ospedale. Al ragazzo gli agenti della Squadra mobile sono risaliti dopo aver visionato le immagini delle telecamere di videosorveglianza di alcuni locali in cui il giovane sarebbe stato visto in compagnia di Zito. Non è chiaro, però, se l’indagato sia una seconda vittima dell’accoltellamento o se abbia avuto qualche ruolo nel ferimento di Zito. Tra i due c’è stato un litigio? Un battibecco finito nel sangue? Ovviamente il contenuto dell’ascolto/interrogatorio è coperto dal massimo riserbo. Da quel che si sa il giovane ha comunque fornito la propria spiegazione.

In pochi giorni, dunque, c’è stata una prima svolta sul misterioso accoltellamento di Zito su cui molte cose non tornano. Da subito il racconto della vittima, operato d’urgenza all’intestino e sempre ricoverato (non è in pericolo di vita), non ha convinto gli investigatori. Anzi. Zito ha dichiarato di aver incrociato mentre rincasava, in sella al suo scooter, alcuni ragazzi discutere animatamente lungo la strada che collega Campi Salentina con Squinzano. E per difendere un suo conoscente uno dei contendenti gli avrebbe rifilato una coltellata al basso ventre. Inizialmente la ferita non sembrava particolarmente grave. Ma dopo qualche ora il giovane ha preferito raggiungere l’ospedale “Vito Fazzi”, accompagnato dalla madre, per farsi medicare. Una scelta rivelatasi salvifica perché il giovane perdeva tantissimo sangue.

Sul luogo dell’accoltellamento indicato dalla vittima, però, gli agenti non hanno trovato alcuna chiazza di sangue. E sono scattati gli accertamenti per appurare dove, quando e perché si è verificato il ferimento. Sono state visionate le immagini delle telecamere di videosorveglianza di alcuni locali in cui Zito avrebbe trascorso la nottata. Dai filmati è spuntata la presenza del suo amico convocato nella giornata di ieri in Questura e ora indagato in attesa degli ulteriori sviluppi d’indagine. Da quel che si sa anche lui è rimasto gravemente ferito. Nelle vicinanze della sua abitazione sarebbero state ritrovate evidenti macchie di sangue ma non ha voluto farsi refertare in alcun pronto soccorso della provincia. Un modo per allontanare i sospetti da sé? Ad ogni modo al giovane di Monteroni sono comunque risaliti gli agenti della Mobile in pochi giorni. Con che ruolo lo appurerà il prosieguo delle indagini.