ORTELLE (Lecce) – Angiolo Pellegrini, Generale dei Carabinieri ora in pensione, presenta, domenica 3 aprile alle ore 19.00, per la rassegna Incontri d’Autore, organizzata dal Comune di Ortelle/Assessorato alla Cultura e dal Comitato di Gestione Biblioteca “M.Paiano” di Vignacastrisi, il suo primo libro dedicato ad uno dei periodi più drammatici e, allo stesso tempo, entusiasmanti della nostra storia, quello delle stragi di mafia e della nascita e crescita del pool antimafia guidato da uno degli uomini più ammirati del nostro Paese.

copertina-pellegriniPalermo, gennaio 1981. Angiolo Pellegrini assume il comando della sezione anticrimine dei carabinieri. Un ruolo scomodo: la mafia in Sicilia ha alle spalle una scia di cadaveri eccellenti. Unica speranza, un giudice palermitano che ha fatto della lotta alle cosche la sua missione: Giovanni Falcone. Falcone ha bisogno di uomini fidati. Pellegrini non si tira indietro. Con la squadra detta “la banda del capitano Billy The Kid”, va a cercare dove nessuno ha mai osato, guadagnandosi l’amicizia e la stima di Falcone. Mentre i viddani di Riina e Provenzano falcidiano col kalashnikov le vecchie famiglie, carabinieri, polizia e magistrati si alleano in un’azione che culmina nel rapporto dei 162 e nell’estradizione di Tommaso Buscetta. Il maxiprocesso potrebbe essere risolutore… Questo libro ricostruisce dall’interno il periodo più drammatico ed eroico della lotta a Cosa Nostra e con coraggio esprime una denuncia: il vero nemico del pool è stato un potere politico oscuro che ha fermato le indagini subito prima della loro svolta decisiva.

Angiolo Pellegrini (Roma 1942), generale dell’Arma dei carabinieri, è stato comandante della sezione antimafia di Palermo dal 1981 al 1985. Come uomo di fiducia del pool, ha portato a compimento le più importanti indagini nei confronti di Cosa Nostra. Le racconta qui per la prima volta.

Francesco Condoluci, giornalista, si è occupato a lungo di mafia, inchieste ed economia per il Quotidiano della Calabria e per Il Sole 24 Ore.