LECCE – Il Vita punta sulla cucina stile bistrot, ma di alto livello, lavorando su prodotti prelibati e di altissima qualità. Si parte dal nuovo chef, un giovane talento tra i migliori sulla piazza: Giovanni Pellegrino, un professore dell’alta cucina nel vero senso della parola (perché la insegna). Già fondatore di un ristorante di alto livello, dunque, si lancia in una nuova sfida. Una squadra creativa, giovane e abile segue il nuovo chef. Dopo aver lavorato per anni con nomi del calibro di Martin Berasategui e Seiji Yamamoto, e dopo aver scalato le classifiche dei migliori locali italiani con la sua precedente scommessa, ora è pronto a una “nuova Vita”. Nessun particolare fuori posto: la cura dei dettagli è minuziosa. Il Vita restaurant diventa un viaggio sensoriale dentro i profumi, i sapori, i suoni e la raffinatezza dell’arredamento: un percorso nella bellezza e nel buon gusto che lascerà un’impronta indimenticabile in ogni avventore.

C’è un richiamo costante al Salento, alla riscoperta di prodotti che un tempo erano ben conosciuti dai contadini, ma che in realtà sono dei tesori incredibili nella creazione del piatto. La scena diventa fondamentale: sui tavoli le piante salentine, mentre i piatti sono disegnati dalle ricchezze della nostra terra. A Capodanno un menu accattivante: un racconto di spezie, sapori e prodotti tipici. Per cominciare si parte con la crema di patate allo zafferano, baccalà e dragoncello. Capasanta, sedano rape e tartufo. Il primo è un delizioso piatto di paccheri con vongole, carciofi arrosto e limone. Poi, c’è il riso affumicato, calamaretti e yogurt al madarino. Il viaggio nella bellezza continua con la seppia, crema di broccolo bruciato e infusione di menta e zenzero. Quindi l’immancabile cotechino e crema di lenticchie. Si chiude con la delicatezza del dessert: tronchetto di cioccolato e frutti rossi, panettone e delizie del Natale. Chiaramente il vino è di alto livello: Diecianni chardonnay, Diecianni negroamaro, per poi lasciarsi andare alle “bollicine di mezzanotte”.

Dopo cena si balla nelle raffinate e spaziose stanze del vita: un dj farà danzare gli ospiti fino all’alba. Nonostante l’alto livello della cucina e i prodotti di altissima qualità, la scelta del Vita è stata quella di contenere i prezzi sul livello di un bistrot. Ci sarà anche un menu per i più piccoli (che costerà il 50 per cento in meno). Per i bambini dai 4 ai 12 anni prezzi ancora più contenuti e un menu più semplice: orecchiette al pomodoro, cotoletta di patate e naturalmente le bevande incluse. Come annunciato nelle scorse settimane, il gestore del ristorante del centro storico di Lecce, Sergio Valentini, ha deciso di mettere a disposizione anche una navetta, a sue spese, per ovviare alla mancanza di parcheggi: trasporto fino al ristorante come ulteriore servizio.