F.Oli.

GALLIPOLI (Lecce) – Si chiude in una bolla di sapone l’inchiesta su otto turisti torinesi accusati di aver violentato una 19enne originaria della provincia di Bergamo in vacanza a Gallipoli questa estate. Il gip del Tribunale di Lecce ha infatti accolto la richiesta di archiviazione avanzata nei mesi scorsi dal pubblico ministero Carmen Ruggiero. Nel corso delle indagini non sono stati raccolti elementi in grado di sostenere l’accusa in giudizio e, nel frattempo, la persona offesa ha anche ritirato la querela. Se effettivamente come ipotizzato c’è stato un rapporto sessuale si è rivelato del tutto consenziente e solo con uno degli otto giovani turisti. Il decreto di archiviazione, però, potrebbe aprire il varco per un’incriminazione di calunnia nei confronti della ragazza bergamasca. Una possibilità al vaglio dell’avvocato dei giovani, il legale Luca Laterza.

D’altronde, il clamore mediatico su una delle tante storie di cronaca dell’estate gallipolina fece il giro d’Italia con un’eco sulla stampa e le televisioni nazionali. Il presunto stupro risale alla notte del 17 agosto scorso. L’indagine venne avviata dopo la denuncia della turista. La ragazzina raccontò di essere stata violentata dagli otto giovani torinesi nel chiuso dell’appartamento che la comitiva aveva affittato in via Rosmini a Lido San Giovanni dopo aver bevuto diversi drink in compagnia.

Subito dopo lo stupro, la 19enne sarebbe riuscita a divincolarsi dalla morsa dei suoi molestatori. Sarebbe scesa per strada e avrebbe chiesto aiuto ad alcuni agenti della polizia locale che avevano istituito un posto di blocco. Accompagnata presso l’ospedale “Sacro Cuore di Gesù”, la ragazza venne sottoposta ad una serie di accertamenti che non rilevarono alcun segno riconducibile ad una violenza sessuale. La ragazza venne dimessa poco dopo. A quel punto si registrò il primo passo indietro della giovane. Raccontò che nessuno avrebbe cercato di costringerla a subire rapporti sessuali e che solo due di loro l’avrebbero palpeggiata.

Le successive e immediate indagini condotte dai carabinieri della Compagnia di Gallipoli (al comando del capitano Francesco Battaglia) portarono gli investigatori ad accertare che, in realtà, un rapporto sessuale con uno degli otto ragazzi si sarebbe effettivamente consumato ma in maniera del tutto consenziente. Non appena il rapporto si concluse, la ragazza sarebbe stata invitata a lasciare l’appartamento nonostante la 19enne avesse chiesto con insistenza di poter essere ospitata. Così, una volta scesa per strada, la giovane avrebbe deciso di vendicarsi denunciando tutti e otto gli amici per violenza sessuale. Ora, a distanza di mesi, un gip ha messo la parola fine su una vicenda in cui sono rimasti coinvolti involontariamente otto giovani turisti arrivati nel Salento per divertirsi e rientrati a casa con una denuncia per violenza sessuale.