LECCE – È stato tagliato oggi il nastro del reparto di Chirurgia Pediatrica. Non si tratta solo di uno spostamento di un singolo reparto dall’ospedale di Casarano, ma della strutturazione di un Polo Pediatrico interno al Vito Fazzi, che permette il dialogo e la cooperazione di più discipline e specializzazioni nella cura dei piccoli pazienti.  “Questa è una giornata storica: un Polo d’eccellenza nel Salento garantirà cure interdisciplinari a chi si rivolgerà a questa struttura – esordisce il nuovo direttore generale Asl/Lecce, Ottavio Narracci – Un progetto complesso e importante che arricchisce e qualifica la nostra offerta sanitaria facendole compiere un deciso salto di qualità. Realizzare il Polo Pediatrico qui a Lecce vuol dire creare un punto di riferimento per tutto il territorio, dotandolo di sub-specialità in grado di dare risposte ai bisogni di tutta la fascia d’età pediatrica. Oggi incastoniamo una tessera importante all’interno di un mosaico che ora ha contorni più definiti e che andrà costruito e perfezionato nel tempo, man mano che il completamento del nuovo DEA consentirà di spostare reparti, liberando così gli spazi necessari per ospitare un Polo Pediatrico che possa essere tale da ogni punto di vista: organizzativo, sanitario e per collocazione logistica».

Oltre ai 15 posti letto della Chirurgia Pediatrica, allestiti al terzo piano, l’Ospedale di Lecce dedica ai bambini i 30 posti letto della Pediatria (comprensivi di Day Hospital), i 15 dell’Oncoematologia Pediatrica (e Day Hospital), i 12 della Neonatologia, più quelli della Terapia Intensiva Neonatale che, in seguito, saranno affiancati da due postazioni di Terapia Intensiva Pediatrica. Il mondo del volontariato è stato il grande protagonista: in particolare l’associazione Triacorda, con l’impegno del presidente Antonio Aguglia, è riuscita a far intervenire fondazione Mediolanum onlus per donare i fondi che hanno riqualificato tutto il reparto. Ora c’è una sala giochi, televisori nuovi e tanti servizi. Un passo avanti per la sanità leccese. Triacorda non si ferma: chiede l’attivazione di Reumatologia Pediatrica e “l’accesso alle strutture pubbliche” per le patologie neuro-psichiatriche. “La proposta che le faccio è di intervenire su queste tematiche per rompere il silenzio” – chiede Aguglia al presidente della Regione Puglia.

Pediatria cresce e dà la possibilità di far decrescere i “viaggi della speranza”. Sara Doris, presidente della Fondazione Mediolanum, è la principale donatrice: “Sono madre di cinque figli e poter dare un piccolo contributo perché i bambini possano curarsi qui, senza costringere allo spostamento le famiglie, mi riempie di orgoglio”. Sono stati costituiti poli pediatrici in tutta la regione: ora ci sarà anche a Lecce. Nell’ultimo anno sono stati operati 40 neonati affetti da malformazioni. “Da oggi possiamo operare neonati e bambini di fascia pediatrica” – ha spiegato il primario Carlo Rossi.

”Iniziative come queste nascono attraverso un ‘patto di comunità’ – ha spiegato il sindaco Carlo Salvemini – Nel nostro paese il tema della sanità pubblica e del welfare vengono dati per scontati, come un diritto acquisito. Un sistema pubblico si prende cura di te, senza chiederti nulla in cambio. Questa straordinaria consapevolezza è una cosa preziosa”.

“Un ospedale di secondo livello non aveva Chirurgia Pediatrica, cosa unica in tutta Italia – spiega Michele Emiliano – Bisogna spiegare il perché è dovreste accompagnarmi a Casarano a far capire che non ce l’ho con loro. Il pubblico è stato privatizzato a fini di clientela politica o per motivi di carriera. Quando sono arrivato due anni fa, mi hanno spiegato come stavano le cose. Le forze politiche di sono divise tra chi voleva raccogliere qualche voto e chi aveva una visione. È stata una battaglia che mi ha addolorato terribilmente, ma ci sono riuscito perché avevo dietro voi, che mi chiedevate di andare avanti”.

La Chirurgia Pediatrica, diretta da Carlo Rossi e intitolata a “Sergio Rini”, che ne è stato il fondatore e direttore a Casarano, è un reparto disegnato attorno ai bambini e capace di farli sentire “a casa”. Nelle forme, nei colori e nel “calore”, come ha rimarcato Don Gianni Mattia, cappellano dell’Ospedale “Fazzi”, presidente della Onlus “Cuore e Mani aperte verso chi soffre”: “La ludoteca donata alla Chirurgia Pediatrica – ha commentato – regalerà tanti sorrisi. Garantiremo i servizi di clownterapia nel reparto di chirurgia pediatrica, negli stessi orari in cui lo faremo nella Pediatria. Il mio sogno più grande è alleviare le sofferenze dei bambini. Ogni stanza, ogni suppellettile, ogni particolare dovrà avere il colore dell’ottimismo e dell’allegria. La ludoteca con i tutti i suoi arredi, giocatoli, tappetini è stata interamente pensata per loro, e per la loro sicurezza. Massima cura anche nella scelta dei giocattoli, che sono tutti in legno e materiali naturali. Far trascorrere ore gioiose e divertenti ai bambini ammalati e supportarli in questo percorso difficile e a volte doloroso, è la nostra mission. Per questo – ha concluso Don Gianni Mattia – abbiamo cercato di ricreare attorno a loro un ambiente quanto più simile alla loro casa”.

Garcin