di F.Oli. 

MARTANO (Lecce) – Blitz del Nas nel polo ambulatorio di Martano destinato ad ospitare uno dei nove mammografi acquistati dall’Asl con i fondi Fesr 2014 – 2020 e mai utilizzati. Dopo aver acquisito l’intera documentazione dagli uffici direzionali, questa mattina i carabinieri del Nas di Lecce hanno effettuato un sopralluogo all’interno del centro (una delle otto strutture che dovrebbero servirsi del mammografo). I carabinieri hanno verificato lo stato dei lavori segnalati in questi mesi in forte ritardo dalla commissione per la legalità e la trasparenza dei contratti pubblici di recente istituita dall’Asl. I militari intendono verificare se i fondi finanziati dalla Regione Puglia siano stati effettivamente spesi per le opere di ristrutturazione e se i lavori siano a norma.

Da quel che emergerebbe non sarebbe stata effettuata alcuna migliorìa. Anzi. Inizialmente, l’apertura del centro era stabilita per la fine di febbraio ma le criticità emerse non consentirebbero di fissare una data precisa per l’apertura. Di certo, le domande sono tante. I soldi sono stati effettivamente spesi? La tabella per effettuare i lavori è stata rispettata? Ci sono delle irregolarità? Quando la struttura potrà entrare a regime in tempi brevi? Gli accertamenti sono appena scattati e, allo stato, ritenere che la struttura possa aprire in poche settimane appare, a dire dei ben informati, una chimera. Gli accertamenti si inquadrano nella lunga vicenda dei mammografi destinati ad alcune strutture di Lecce e provincia mai attivati. Gli apparecchi sono destinati alla Cittadella della salute, del Polo oncologico del “Vito Fazzi” e ai vari distretti dislocati in provincia: all’ambulatorio di Radioterapia dell’ospedale di Casarano, a Poggiardo, Maglie, Campi Salentina, Nardò, Gagliano del Capo e Martano.

Al momento il solo mammografo installato e collaudato è quello dell’ospedale di Casarano. Tutti gli altri sono ancora imballati nei depositi. I fondi utilizzati dalla Asl rientrano nel Programma operativo Puglia Fesr 2014 – 2020 nel luglio scorso. In questi mesi, però, l’Asl non è riuscita a mettere in funzione i nove macchinari. Della vicenda, di recente, si è attivato anche il programma satirico di Striscia La Notizia che ha raccolto le dichiarazioni del dirigente sanitario Antonio Sanguedolce.