F.Oli.

GALATINA (Lecce) – Muove i primi passi l’inchiesta sui presunti abusi sessuali denunciati da un bambino di soli 5 anni per mano dello zio paterno. In giornata il gip Alcide Maritati ha conferito incarico alla psicologa Sara Scrimieri di accertare, tramite una perizia, la capacità a rendere testimonianza da parte del piccolo. Sono stati compilati quesiti. Successivamente sarà disposta una perizia psicologica. L’indagine, coordinata dal sostituto procuratore Maria Rosaria Micucci, è stata avviata nei mesi scorsi. Nel registro degli indagati compare il nome di un 50enne residente in un comune del circondario di Galatina.

L’intera vicenda, ovviamente tutta da accertare, si sviluppa in un contesto difficile. Padre e madre del bimbo sono separati e il ragazzino, così come disposto dal Tribunale per i Minori, ha frequentato per mesi casa del padre che vive insieme ai genitori e al fratello. I presunti abusi si sarebbero consumati quando il bambino sarebbe rimasto solo con lo zio approfittando dell’assenza del padre che si allontanava da casa per motivi di lavoro. Le violenze si sarebbero consumate in camera da letto dell’uomo e, con ogni probabilità, anche in campagna dove lo zio era solito portare il nipotino. E’ stata la madre a raccogliere le confessioni del figlio. Il bimbo compilava disegni indecifrabili e, incalzato, ha confessato: “Zio abusa di me”.

La madre non ha perso tempo. Si è presentata presso la caserma dei carabinieri del paese per mettere a verbale le dichiarazioni choc del figlio. Sono così scattati i primi accertamenti. Nel frattempo, il bimbo e la madre si sono trasferiti. Hanno lasciato il Salento per raggiungere una località del Nord Italia. La donna, come genitore esercente la potestà genitoriale e affidataria del minore, è assistita dall’avvocato Roberto Tarantino. L’indagato, invece, è difeso dall’avvocato Stefano Chiriatti.

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