Il Presidente della Camera Penale di Lecce, l’avvocato Silvio Verri

LECCE – Anche Lecce aderisce all’astensione dalle udienze penali indetta dall’Unione Camere Penali Italiane per il 13 e 14 marzo. Con tale forma di protesta, i penalisti italiani esprimono il proprio sconcerto per il comportamento del Governo uscente, che per ragioni elettorali non ha approvato la riforma dell’Ordinamento penitenziario, frutto del lavoro degli avvocati, dei magistrati e del mondo accademico e pronta per essere adottata; nel contempo, l’Unione delle Camere Penali pone all’attenzione dei nuovi parlamentari il tema di una nuova esecuzione penale, rispettosa dei diritti dei detenuti ed in linea con le indicazioni dell’Unione Europea, che già nel 2013 ha sanzionato il nostro Paese.

In particolare, la riforma già pronta prevede norme specifiche a tutela delle donne e madri detenute, condizioni detentive più umane, incentivazione del volontariato dei soggetti detenuti, semplificazione dell’accesso alle misure alternative alla detenzione, che ove approvate porrebbero l’Italia all’avanguardia in tema di diritti umani e civiltà giuridica.

E’ inaccettabile che la finalità rieducativa della pena venga sistematicamente sacrificata dalla politica, sensibile solo al populismo imperante, a presunte esigenze di sicurezza, smentite dai dati del Ministero della Giustizia, secondo cui in Italia, nel 2017, i reati sono diminuiti. Gli avvocati penalisti, dunque, si battono e si sacrificano, ancora una volta, per i diritti di tutti e per i principi di civiltà giuridica sanciti nella nostra Costituzione. Nelle giornata di oggi l’astensione allo sciopero è stata massiccia con aule e corridoi semivuoti.