di C.T.

NOHA (Lecce) – Intercettato dai carabinieri mentre si trovava alla guida di un’auto sebbene privo di patente, si è dato alla fuga riuscendo a fare perdere le sue tracce, ma non ad evitare una denuncia con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale.

Nuovi guai per il 59enne Michele Coluccia, di Noha, frazione di Galatina, ritenuto dagli investigatori il “boss” dell’omonimo clan della Sacra Corona Unita, attivo soprattutto nei comuni di Sogliano Cavour, Galatina, Cutrofiano, Corigliano d’Otranto, Castrignano de’ Greci, Melpignano, Soleto, Sternatia, Cursi, Castrì di Lecce, Martano, Otranto, Calimera, Muro Leccese e Cavallino.

L’uomo, attorno a mezzogiorno di ieri, è stato intercettato a bordo della Lancia Musa della convivente da una pattuglia dei carabinieri della stazione di Galatina.

Consapevole di essere in torto poiché sprovvisto di patente perché revocata, tuttavia, alla vista dei militari – che gli avevano intimato l’alt per contestargli la violazione al Codice della Strada – ha preferito darsi alla fuga, ingaggiando con i carabinieri un inseguimento, al termine del quale è riuscito a fare perdere le sue tracce. Stamattina, però, per lui è scattata la denuncia.