ARNESANO (Lecce) – Ancora una intimidazione ai danni dell’amministrazione comunale di Arnesano. Dopo i raid che hanno interessato le vetture del comandante della Municipale, un altro inquietante episodio ha avuto come protagonista il primo cittadino, l’avvocato Emanuele Solazzo, davanti alla cui abitazione è stata piazzata una molotov, che però – forse a causa di un difetto in fase di realizzazione – non è esplosa.

I fatti risalgono allo scorso 5 giugno e sono raccontati dall’edizione de “La Gazzetta del Mezzogiorno”. Ad agire, stando ad un filmato registrato da alcune telecamere di sicurezza presenti nella zona, sarebbe stato un individuo solitario, col volto coperto dal cappuccio di una felpa. Dopo avere piazzato la molotov davanti alla porta d’ingresso dell’abitazione del sindaco Solazzo, in via Del Croix, il malvivente – come si vedrebbe nei nastri – si allontana dopo avere acceso la miccia, salvo poi tornare indietro e recuperare la bottiglia incendiaria a causa dell’intoppo che non l’ha fatta esplodere.

Le indagini sono affidate ai carabinieri della Compagnia di Lecce, che hanno acquisito i filmati sperando di raccogliere elementi utili all’individuazione dell’autore. Di certo ad Arnesano, da qualche settimana a questa parte, l’aria che tira è decisamente “pesante”. Oltre ai succitati incendi ai danni del comandante della Municipale (che ha visto andare in fumo due vetture), infatti, in paese si sono verificati altri inquietanti episodi, come l’ordigno contro l’abitazione di un barbiere e l’incendio di due mezzi della nettezza urbana, utilizzati per la raccolta rifiuti a Monteroni.

Sull’ennesimo preoccupante episodio, nelle scorse ore, è intervenuto il presidente Anci Puglia Domenico Vitto che, anche a nome degli organi statutari dell’Associazione e dei sindaci della regione, ha espresso solidarietà e vicinanza al primo cittadino di Arnesano, per l’atto intimidatorio subito nei giorni scorsi. “L’auspicio – dichiara Vitto – è che il sindaco Solazzo possa continuare a svolgere serenamente il proprio mandato, anche con l’attenzione e il sostegno del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica puntualmente allertato dalla Prefettura di Lecce”.