TAVIANO (Lecce) – Nuovi guai per la coppia di ladri seriali accusati di aver messo a segno una raffica di furti nelle abitazioni di alcuni comuni del basso Salento. Ivano Protopapa, di 29 anni e la compagna Fiorenza Casarano, di 39, entrambi di Taviano, hanno patteggiato 1 anno e 4 mesi di reclusione con le accuse, vario titolo di tentato e consumato furto e di danneggiamento aggravato (sentenza emessa in continuazione con una vecchia condanna sempre per furto). A pronunciare la sentenza il giudice monocratico della prima sezione penale Sergio Maria Tosi. Attualmente Protopapa è sempre detenuto in carcere mentre la donna si trova confinata ai domiciliari. Entrambi erano difesi dall’avvocato Francesco Fasano.

Le indagini hanno fatto luce su una serie di furti compiuti dalla coppia specializzata negli assalti nelle abitazioni tra il 2016 e il 2017. Protopapa e la sua compagna avrebbero agito nei comuni di Alliste, Parabita, Collepasso e Ugento rubando gioielli e soldi. In un caso (in occasione di un furto di 250 euro in contanti e di una carta postamat con cui avrebbero poi prelevato 600 euro da uno sportello). In due circostane, però, la coppia sarebbe fuggita a mani vuote. E’ accaduto il 22 ottobre del 2016 durante una scorribanda a Parabita e e ad Alliste appena un mese dopo.

L’accusa di danneggiamento veniva contestata al solo Protopapa accusato di aver completamente distrutto i vetri degli sportelli di una Opel Astra parcheggiata in una via di Alliste l’1 agosto del 2014.

F.Oli.