F.Oli.

GALLIPOLI (Lecce) – Altro no alla richiesta di dissequestro di Parco Gondar. Il Presidente della seconda sezione penale Pasquale Sansonetti ha rigettato la nuova istanza depositata nei giorni scorsi dagli avvocati dei titolari del tempio della musica gallipolina e salentina. I legali Sabrina Conte, Carlo Viva, Michele Bonsegna e Ladislao Massari avevano depositato ulteriore documentazione cui chiedevano il dissequestro dell’area o, in alternativa, la restituzione con prescrizione del Parco.

Una richiesta motivata da un provvedimento amministrativo (acquisito negli uffici del Comune di Gallipoli) che attesterebbe il dirottamento della struttura dal demanio dello Stato ai beni patrimoniali sgravando così Parco Gondar da quei vincoli a fondamento del sequestro. Sulla richiesta era arrivato da subito il parere negativo del sostituto procuratore Paola Guglielmi fondato sui lunghi tempi che sarebbero serviti per ottenere l’ok dalla Regione Puglia e dal Ministero. Il Presidente della seconda sezione penale Pasquale Sansonetti (davanti al quale si sta celebrando il processo sui presunti abusi edilizi) ha così rigettato la nuova istanza ravvisando come l’iter non dia le sufficienti garanzie.

Parco Gondar rimane dunque sotto sequestro nel bel mezzo della stagione estiva dopo che il gip Antonia Martalò aveva concesso ai titolari una temporanea facoltà d’uso per il periodo estivo dello scorso anno. Da allora si sono susseguiti ricorsi, appelli e istanze per chiedere il dissequestro o la facoltà d’uso della struttura puntualmente respinti dal gip o dal Tribunale del Riesame. Il nuovo rigetto del giudice rischia di compromettere l’intera stagione della struttura che, da anni, ospita concerti ed eventi assestando un altro duro colpo per il turismo gallipolino.

Nel frattempo il processo sui presunti abusi è in corso. Sul banco degli imputati compaiono sette persone. Rispondono di lottizzazione abusiva, falso, invasione e deturpamento dei terreni.