VILLA CONVENTO (Lecce) – Avrebbe picchiato la madre anziana e gravemente malata per estorcere somme di denaro e, in occasione dell’ultimo episodio, si sarebbe scagliato contro i poliziotti intervenuti dopo l’ennesima segnalazione ferendo un agente. T.V., 34enne di Villa Convento (piccola frazione tra i comuni di Lecce e Novoli), è finito sotto processo con le accuse di maltrattamenti, tentata estorsione, minaccia, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate. L’avvocato difensore Ivan Feola ha chiesto e ottenuto che il proprio assistito venga giudicato in abbreviato il 7 novembre davanti al gup Giovanni Gallo. Nessun familiare si è costituito parte civile.

L’ultimo episodio (che risale al 3 aprile) è costato al giovane il divieto di allontanamento dalla casa familiare. In quella circostanza T.V., in uno stato di agitazione dovuto all’uso di sostanze alcoliche, avrebbe avanzato richieste di denaro alla madre minacciando di morte la donna, la sorella e il fratello.

Il giovane non si sarebbe calmato neppure dopo l’arrivo degli agenti di polizia. Anzi avrebbe iniziato a inveire contro i poliziotti sferrando una gomitata ad un assistente capo ferito all’altezza dell’occhio sinistro. L’uomo, non senza difficoltà, venne allontanato e denunciato. Subito dopo il decreto di giudizio immediato disposto dal gip Cinzia Vergine (su richiesta del pubblico ministero Donatina Buffelli) la difesa ha chiesto e ottenuto che T.V. venga giudicato in abbreviato.

F.Oli. 

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