Simpatica ed equilibrata nella linea, nell’allestimento Login la Hyundai i10 ha di serie anche le luci diurne a led, che aggiungono un tocco di modernità al frontale. Le dimensioni sono da vera cittadina (la lunghezza è di 367 cm), ma la carrozzeria a cinque porte e l’abitacolo relativamente spazioso non fanno mancare la praticità. Peccato, però, che per avere colori diversi dall’arancio e dal blu si debba sborsare un extra che va dai 250 euro a 550 euro.

La i10 è una citycar a GPL che fa risparmiare sul pieno: di listino costa più della i10 a benzina, ma la differenza si recupera nell’arco di circa 28.000 km. Le prestazioni del 1.0 a tre cilindri sono tranquille e la guida è sicura, anche se lo sterzo risulta leggero in velocità. Fra i pregi ci sono la qualità costruttiva e la dotazione, che comprende pure l’Esp e sei airbag.

Questa versione a Gpl impiega un impianto installato in origine, con bombola di 20 litri alloggiata sotto il fondo del bagagliaio così da non penalizzare la capacità di carico. Senza calcolare la riserva (altri 7 litri), sono sufficienti per percorrere poco più di 418 km: considerato il minor costo del carburante, il sovrapprezzo della Econext rispetto alla i10 a benzina si recupera in meno di 28.000 km.

Del 1.0 a tre cilindri da 67 CV della Hyundai i10 ci è piaciuta la regolarità di funzionamento, ma la verve non è il suo pregio nemmeno passando all’alimentazione a benzina. In ogni caso la guida è facile e redditizia, complice il cambio ben manovrabile e le buone qualità dell’assetto (i 56 kg di sovrappeso dovuti all’impianto bi-fuel non si notano), anche se lo sterzo perde precisione in velocità.

La presenza dell’impianto a Gpl non comporta variazioni sulla durata della garanzia, che è di 5 anni (senza limiti di percorrenza) come nelle altre Hyundai; unica differenza è l’intervallo fra i tagliandi, che si riduce da 20.000 km a 15.000. A giustificare il prezzo contribuiscono la buona qualità costruttiva e la dotazione, priva di lacune anche per quanto riguarda la sicurezza. Dentro, non è piccola

Ben realizzato e pratico, l’abitacolo è realizzato con materiali più robusti che ricercati, e vivacizzato da inserti disponibili in tre tinte a scelta. Ai comandi correttamente posizionati e alla praticità offerta dai capaci portaoggetti si accompagna un’abitabilità molto buona: quattro adulti stanno comodi e la sistemazione di un eventuale quinto non è “proprio”di fortuna. Del bagagliaio soddisfano i 218/1046 litri di capacità, ma non la facilità d’accesso.

Plancia e comandi

Ben rifinite e realizzate con materiali robusti, ancorché non particolarmente originali la plancia e la consolle della Hyundai i10 sono vivacizzate da inserti colorati (in arancio, beige oppure blu). I comandi sono correttamente disposti, compreso il commutatore che permette di scegliere fra l’alimentazione a benzina e quella a Gpl. Nel cruscotto (ben leggibile) c’è un indicatore di livello per ciascuno dei due serbatoi (quello del gas si trova dove nelle altre versioni c’è il termometro del liquido refrigerante). Comoda la leva del cambio, rialzata e poco distante dal volante; nelle razze di quest’ultimo ci sono pulsanti ben congegnati, fra i quali quello del vivavoce Bluetooth (di serie).

Abitabilità

I sedili davanti (con regolazione in altezza per il lato guida) sono accoglienti e ben conformati, tuttavia la registrazione dell’inclinazione dello schienale è poco pratica. Lo spazio non manca nemmeno dietro e, sempre tenendo presente che stiamo parlando di una citycar, viaggiare in tre sul divano non è un’impresa da fachiri. Ancora a proposito di praticità, è soddisfacente la disponibilità di portaoggetti e la loro capienza, anche nel caso di quello alla base della consolle, sotto i comandi del “clima” manuale (di serie, mentre quello automatico non è disponibile nemmeno a pagamento).

Bagagliaio

Rispetto alle versioni solo a benzina della Hyundai i10 si perdono i 34 litri del pozzetto sotto il piano di carico (impegnato dal serbatoio del Gpl), mentre i 218 litri del vano principale – che rappresentano un valore apprezzabile in relazione alle dimensioni della carrozzeria – non risultano intaccati. Lo spazio a disposizione è ben sfruttabile grazie al profilo interno regolare, ma la funzionalità è penalizzata dalla soglia: dista 72 cm dal suolo e forma un gradino di 23 cm rispetto al pavimento; inoltre, un ulteriore scalino si forma reclinando lo schienale, che è suddiviso in due sezioni asimmetriche, e permette di ampliare il volume utile fino a 1046 litri (che sono molti di più di quanti ne offrono le rivali).

Svelta nel traffico e poco impegnativa nelle manovre, in città risulta piacevole da guidare grazie alla leggerezza dei comandi e alle sospensioni efficaci anche sul pavé. Per contro fra le curve emerge una certa tendenza al rollio: anche se bene incollata all’asfalto e sicura, la i10 non è una piccola sportiva. In linea con il carattere della vettura la risposta del motore, fluida ma non certo grintosa. Fra i pregi vanno annoverati l’insonorizzazione soddisfacente anche in autostrada e i consumi contenuti.

In città

I cerchi di 14” (in acciaio, con calotte copriruota che li fanno sembrare in lega) calzano gomme 175/65, quindi dalla spalla piuttosto alta: con il contributo del buon lavoro delle sospensioni, nella Hyundai i10 si viaggia comodi anche sui fondi poco omogenei. Rendono la guida facile e piacevole anche i comandi, tutti leggeri da azionare, e il buon grado di visibilità (non si sente il bisogno dei sensori di distanza posteriori, peraltro non previsti fra gli optional). Il motore è fluido e consuma poco, superando abbondantemente i 10 km/l a Gpl e i 14 a benzina.

Fuori città

Mettete da parte le velleità sportive: con le sospensioni tarate sul “comodo” il rollio è percettibile e, all’aumentare della velocità, la precisione dello sterzo diminuisce. Inoltre, il motore, pur regolare nel funzionamento, non è particolarmente brioso indipendentemente dal tipo di carburante con cui lo si alimenta (nella prova d’accelerazione “0-100” abbiamo misurato 16,8 secondi a Gpl e 16,3 a benzina). In ogni caso la tenuta di strada non delude e il livello di sicurezza nemmeno (l’Esp è ben calibrato e puntuale nell’intervenire). Bene anche i consumi: a gas si percorrono 15 chilometri con un litro, a benzina 3,5 in più.

In autostrada

Non nasce per i lunghi viaggi la Hyundai i10, ma nemmeno si fa spaventare dalle tratte casello-casello, perché la sensazione di sicurezza non viene meno quando la velocità cresce e i freni rispondono in modo adeguato anche nelle situazioni d’emergenza (senza, peraltro, affaticarsi con facilità). Inoltre, l’abitacolo è insonorizzato in maniera soddisfacente. In ogni caso si devono fare i conti con le capacità di ripresa, prevedibilmente condizionate dalla scarsità di coppia. Quanto ai consumi, salgono in proporzione all’andatura ma non spaventano, specie se si considera che il Gpl (con un litro del quale si coprono 9,5 km) costa circa la metà della benzina (nel qual caso i km/l rilevati in autostrada sono 12).