F.Oli.

MAGLIE (Lecce) -E’ fissata per il 24 luglio prossimo davanti al gup Giovanni Gallo l’udienza preliminare a carico di un uomo di mezza età residente a Maglie ritenuto responsabile di una lunga serie di abusi, violenze, maltrattamenti tra le pareti domestiche compiuti nei confronti dei figli minori, di una loro amichetta e della moglie. L’uomo è accusato di violenza sessuale continuata e aggravata, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, lesioni personali, minacce aggravate, maltrattamenti in famiglia e stalking. Il presunto padre orco si trova ai domiciliari da mesi (in casa della madre) sulla scorta degli elementi probatori acquisiti dai carabinieri della stazione di Maglie che si sono irrobustiti dopo gli esiti dell’incidente probatorio quando le persone offese hanno raccontato le presunte molestie con estrema lucidità davanti al gip Cinzia Vergine.

Gli accertamenti sono scattati poco più di un anno fa dopo che l’amichetta di famiglia ha confidato i presunti abusi alla madre. Da lì si è stata avviata un’indagine molto più ampia con coni d’ombra inquietanti. Sono emersi così altri presunti episodi di violenza avvenuti tra le pareti domestiche ai danni dei figli minori. Gli abusi sarebbero andati avanti a lungo. In un caso, per undici lunghi anni. Quando la madre era fuori per lavoro. Palpeggiamenti e toccatine sul divano o sul letto. Spesso anche in preda ai fumi dell’alcol. Nei mesi scorsi sono state cristallizzate le accuse con l’ascolto protetto che si è svolto negli uffici della Procura dei Minori. Le dichiarazioni dei ragazzini sono state registrate e acquisite alla presenza di una psicologa nominata dalla Procura.

L’uomo risponde anche di maltrattamenti e lesioni nei confronti della moglie. Il matrimonio si sarebbe trasformato in un inferno. La donna sarebbe stata picchiata con calci e pugni e costretta ad avere un rapporto sessuale contro la sua volontà sperperando lo stipendio della donna davanti ai videopoker e nell’acquisto di droga e alcol. In un caso, infatti, avrebbe costretto uno dei figli a fumare uno spinello. Subito dopo la fine del matrimonio (attualmente la coppia è separata) l’uomo avrebbe molestato, pedinato e inseguito la moglie e la figlia tanto che le due donne, per un certo periodo, si trasferirono fuori Regione. Le minacce sarebbero state vibrate anche all’indirizzo del fidanzato della figlia tacciato di aver raccontato falsità ai carabinieri e di aver rovinato un’intera famiglia. In una circostanza dalle parole l’uomo sarebbe passato ai fatti quando l’uomo avrebbe incrociato il giovane per r strada. L’arrestato è difeso dall’avvocato Germana Greco. I genitori delle persone offese, invece, sono rappresentate dagli avvocati Selene Mariano e Simona Mancini.