F.Oli.

TREPUZZI (Lecce) – La Procura preme e chiede un aggravamento della misura per Michele Spagnuolo, il 77enne di Trepuzzi, arrestato, scarcerato e poi nuovamente in carcere nell’inchiesta sull’omicidio della moglie, Teresa Russo, di 55 anni. Il pubblico ministero Luigi Mastroniani, titolare del fascicolo d’indagine, ha infatti chiesto una nuova misura in carcere per l’uomo attualmente detenuto con l’accusa di evasione. Per l’omicidio, invece, si trovava ai domiciliari. La decisione di chiedere un inasprimento della misura è arrivato proprio dopo l’evasione dell’anziano dall’abitazione del fratello, a Talsano (quartiere periferico di Taranto) dove stava scontando i domiciliari. A distanza di ore, Spagnuolo venne ritrovato in casa di un altro parente dove si era rifugiato, a suo dire, dopo un litigio con il fratello. A giorni sulla richiesta del pm dovrà pronunciarsi il gip Vincenzo Brancato.

L’omicidio della donna risale al 21 luglio scorso. Un delitto consumato alla fine di un lungo matrimonio ormai logoro. La moglie di Spagnuolo, impiegata presso l’ufficio postale del paese, aveva manifestato la propria intenzione di chiudere il rapporto. E a Spagnuolo l’idea di perdere la donna non andava giù. Così quel pomeriggio afferrò un coltello da cucina e ferì mortalmente la moglie con 41 coltellate. Poi scappò da casa in macchina lasciando la donna in una pozza di sangue riversa sul pavimento del soggiorno di casa in via Generale Papadia. Lasciò un biglietto davanti alla caserma dei carabinieri in cui confessava poi il delitto.

Raggiunse la stazione ferroviaria e lì avrebbe cercato persino il suicidio prima di essere bloccato e arrestato dai carabinieri. Dopo nove giorni trascorsi in carcere, l’anziano ottenne i domiciliari che l’uomo stava scontando a Talsano prima di evadere e ritornare dietro le sbarre.