di Julia Pastore

LECCE – << La figura dominante oggi non è più quella del “Pater familias“, del marito che sceglie e conferma ogni giorno la propria scelta; la figura dominante oggi è quella del Don Giovanni: il consumatore erotico perfettamente compiuto, quello il quale, nell’immediatezza dell’ “hic et nunc“ del godimento non si soddisfa mai, proprio come il consumatore: ogni merce deve sempre lasciare a desiderare, di modo che il gesto del consumo non sia mai definitivo ma riattivi sempre la circolarità perversa del consumo. L’erotica oggi è erotica consumistica e deregolamentata. E che cosa resta da tutto ciò? Solo il godimento immediato in ogni direzione>>. Così si é espresso il filosofo, professor Diego Fusaro: è la dissoluzione dell’eros. E la conseguente dissoluzione della famiglia. Il plusgodimento individuale, variante erotica del plusvalore economico: questi i temi che sono stati dibattuti ieri sera all’Hotel Tiziano di Lecce, nell’ambito del
convegno ideato dall’organizzazione “Scool” e in particolare dalla portavoce, dott.ssa Veronica Merico. L’incontro è stato movimentato da alcuni intermezzi musicali del cantautore Gaetano Cortese.

Il liberismo sentimentale, analizzato da Diego Fusaro nel suo libro “Il nuovo ordine erotico. Elogio dell’amore e della famiglia” e il liberismo economico, di cui si è occupato l’autore Cosimo Massaro nel testo “Attacco alla civiltà cristiana” (un percorso culturale che parte dalla questione monetaria, per arrivare all’attacco ai valori della società cristiana). Liberismo sentimentale e liberismo economico, dunque: due facce della stessa medaglia che, come ha osservato il giornalista moderatore dell’evento, Francesco Buja, rappresentano due distorsioni che fanno parte dello stesso disegno di destabilizzazione della famiglia e che delineano la matrice materialistica sottesa al liberismo odierno.
Tra i relatori, anche Mario de Cristofaro, il quale ha posto l’accento sul fatto che oggi la guerra è tra masse popolari ed élite capitaliste e plutocratiche e sul fatto che, se non vi è, alla base della nostra società, una sovranità monetaria, non vi potranno mai essere una sovranità popolare nè un’idea di Nazione.

Ancora, Fusaro: <<Nel mio libro non si condannano gli orientamenti sessuali, che possono liberamente essere di varia natura e tutti sono pienamente legittimi, a patto che avvengano tra consenzienti e maggiorenni, dal mio punto di vista. L’errore è quello di neutralizzare il genere, perché la differenza fra uomo e donna è prima di tutto una differenza cromosomica, ontologica: il fuorviamento di ogni dottrina genderistica è che parte da un’esigenza di per sè giusta, quella di superare la diseguaglianza, ma la sviluppa in maniera fuorviante e cioè pensando di superare la differenza. Ma la diseguaglianza deve essere superata non superando la differenza ma riconoscendo la piena dignità di ognuno>>.
Fa riflettere, a tal proposito, la scelta americana secondo la quale, a partire dal 1^ gennaio 2019, in tutti i certificati di nascita rilasciati a New York (o Nuova York, come preferisce definirla il prof. Fusaro) sarà possibile identificare i neonati in un “tertium genus”, definito semplicemente “X”, ossia non binario. Maschio. Femmina. Oppure “X”: é la generazione “fluid”.