LECCE – In questo giorni gli studenti leccesi sono scesi in piazza per attirare l’attenzione dei media su un problema che si trascina ormai da tempi: l’inefficienza e inefficacia degli impianti di riscaldamento di diversi istituti scolastici. La Privincia di Lecce ha redatto una mappa delle emergenze e sta privando a porvi rimedio. Oggi siamo andati all’ITES Olivetti per verificare la situazione. All’ingresso e negli uffici della scuola il clima è buono, ma alcune classi restano al freddo perché l’impianto obsoleto ha delle perdite. Si tratta di una struttura con termosifoni e impianto di areazione in stile americano, ma dopo 30 anni di onorato servizio va sempre peggio. L’impianto, in altre parole, funziona male: nei periodi di gelo il disagio cresce. Il calore non raggiunge tutte le classi. “Abbiamo fatto tutto il possibile per superare il disagio, ma i ragazzi hanno scioperato lo stesso – spiega la dirigente scolastica Patrizia Colella – La scuola è dotata di un sistema all’americana ormai mal funzionante, condutture leggere e a vista: dobbiamo intervenire a livello strutturale e i tempi non sono brevi. Riparare questi impianti sarebbe difficile e antieconomico: è necessario buttare tutto giù e rifare gli impianti. Nel frattempo abbiamo utilizzato termoconvettori e stufette. Puntiamo ai fondi del Ministero dell’Ambiente che sono a disposizione per sistemare definitivamente tutto: un bando per l’efficientamento energetico”.

Il finanziamento governativo, però, al momento per un problema burocratico è bloccato. “Sia la scuola che la Provincia di Lecce hanno fatto tutto il possibile per limitare questo disagio: più di questo non possiamo fare, perché ancora non ci sono soldi per l’intervento strutturale” – spiega la dirigente. La Provincia, in effetti,  grazie alla maldestra riforma Delrio non ha i soldi per fare questi interventi. Il risultato è quello di dover attendere le lungaggini burocratiche prima di risolvere la situazione. L’ente provinciale non ha fondi suoi da investire: deve sempre attendere governo e Regione. I due progetti di efficientemento energetico del Ministero dell’Ambiente per alcune scuole salentine è l’unica speranza. Nel frattempo la Provincia di Lecce fa quel che può accendendo in anticipo i termosifoni e facendoli restare accesi di più.

Molti studenti si lamentano (nelle classi scoperte ci sono 15 – 16 gradi) e denunciano il fatto che due colleghi si siano ammalati di bronchite. La dirigente ha invitato tutti gli studenti delle aule dove l’impianto non riesce a funzionare a coprirsi e ad adoperare tutte le misure necessarie a evitare malanni. Secondo alcuni alunni, la situazione va avanti da troppo tempo per non protestare. Ma le istituzioni locali, come spiega la dirigente, più di questo non possono fare (c’è stato anche uno spostamento degli alunni dalle aule fredde in quelle più calde): si spera di poter utilizzare al più presto risorse che dovrebbe mettere a disposizione il Ministero dell’Ambiente. Questa è l’Italia e la sua scuola, anche dopo le riforme del renzismo.