di Francesco Oliva

TREPUZZI – I proprietari in casa con la figlioletta di pochi mesi. Fuori, nel giardino, una coppia di malviventi rapinano i genitori del padrone. Paura e terrore nel tardo pomeriggio di ieri per un’intera famiglia di Trepuzzi. Scene da film ma pura realtà. Scenario, via I Maggio, strada alla periferia di Trepuzzi che conduce verso la vecchia via per Casalabate. Ieri pomeriggio, poco dopo le 18.50. In casa, in quei momenti era presente il padrone di casa, Antonio Bove con la moglie, entrambi marescialli della Guardia di Finanza insieme alla figlioletta di appena cinque mesi. Nell’abitazione si trovava anche la madre della signora Bove.

La tranquillità si è interrotta poco prima delle 19. In quei momenti i genitori del finanziere erano appena arrivati in casa del figlio. Il padre aveva parcheggiato l’auto nel giardino quando è stato sorpreso da un malvivente armato di fucile e con il volto travisato da un passamontagna di colore scuro. Il bandito gli ha sbarrato l’accesso. “Apri a casa”, “Non ti facciamo nulla”; “Stai tranquillo”, gli ha ripetuto più volte. Mentre un complice bloccava la moglie pistola in pugno. Sono stati attimi concitati. Forse, i malviventi non volevano soldi. Volevano entrare in casa. Ma non sapevano che la coppia era solo di passaggio in quella casa. Tant’è che quando l’uomo ha suonato al campanello si è affacciata la nuora che, alla vista del malvivente, ha urlato. E ha chiuso la porta. Uno dei banditi ha desistito permettendo alla madre della padrona di casa di entrare.

L’altro, invece, si è fatto consegnare il portafogli (con all’interno documenti personali e carte di credito). Poi, con il cancello chiuso, ha “liberato” l’uomo ed è scappato scavalcando la recinzione. Proprio davanti casa era appostata l’auto dei banditi con un complice alla guida: un’Audi di colore scuro. I malviventi si sono infilati in auto facendo perdere le proprie tracce rapidamente. L’allarme è scattato dopo pochi minuti. Sul posto sono arrivate due pattuglie dei carabinieri della locale stazione, al comando del luogotenente Giovanni Papadia, che hanno avviato le ricerche sulla scorta delle testimonianze fornite dalle vittime.

I malviventi dovrebbero essere della zona. Si sono espressi in dialetto locale e dovevano essere giovani. Un aiuto alle indagini potrebbe arrivare dai filmati delle telecamere di videosorveglianza installate in una vicina abitazione che hanno ripreso l’auto compiere una serie di ronde nei minuti precedenti. Su e giù per la via prima di colpire. “Abbiamo avuto tanta paura soprattutto per nostra figlia”, commenta il proprietario di casa, il maresciallo della Finanza Antonio Bove. “Abbiamo trascorso una notte insonne. Ora stiamo tutti bene. Anche i miei genitori. Ma lo spavento è stato tanto e solo il tempo potrà cancellare questo brutto ricordo”. In mattinata il maresciallo presenterà denuncia presso la locale stazione dei carabinieri. Intanto una banda di malviventi si aggira nel Salento. E la paura è che possa tornare nuovamente in azione.