PUGLIA – “La conferenza stampa dell’assessore Di Gioia è andata ben oltre l’annuncio delle sue dimissioni. Era prevedibile un resoconto dell’attività svolta in questi tre anni e mezzo, così come umanamente comprensibile la evidenziazione delle difficoltà incontrate nell’affrontare una materia delicata, condita di una serie di emergenze di difficile soluzione.” Lo dichiara il Capogruppo gruppo misto, Mario Pendinelli.

“Poco interessano i molti riferimenti al rapporto con il Presidente Emiliano, perché questioni attinenti alla loro interlocuzione personale e politica.

Diversamente, riguardano tutti le citate difficoltà scaturite dai percorsi istituzionali delle Commissioni e del Consiglio Regionale, così come la pratica politica che vede i Consiglieri Regionali deputati a rappresentare i cittadini e svolgere al meglio il loro mandato con posizione diversa tra maggioranza ed opposizione.

Allora va precisato che a chi ha sostenuto i provvedimenti proposti dall’assessorato in questi anni è stato chiesto spesso di farsi carico delle difficoltà e di facilitare l’adozione di quei documenti.

Diverso, poi,  è quando si fa riferimento al rapporto con il territorio, con le associazioni di categoria, in senso più ampio con tutti i cittadini pugliesi, perché su questo piano siamo stati spesso assolutamente ignorati, spesso mortificati nel nostro ruolo di eletti, spesso non siamo stati messi nelle condizioni di dare il nostro contributo di idee e di proposte.

Le parole dell’assessore, ascoltate e riascoltate attentamente da molte persone e da molti operatori del settore agricolo, stigmatizzano alcune problematiche e fissano alcuni aspetti della vita degli ultimi anni dell’agricoltura pugliese che i concetti generali e i convenevoli non hanno nascosto.

La criticità di alcune azioni sin qui svolte, i dubbi sull’effettiva volontà di considerare l’agricoltura un settore determinante per la Puglia e sulla reale esistenza di risorse finanziarie, tutti concetti riportati in conferenza stampa, pongono i Consiglieri Regionali di fronte alle domande degli agricoltori.

Soprattutto per il territorio leccese, primo e più colpito dalla xylella, le parole dell’assessore sono risuonate come campane e non possono restare senza una risposta che fughi qualunque dubbio.

Questa domanda va diretta al Presidente Emiliano perché, mentre poco ci importa dei suoi rapporti con Di Gioia, abbiamo a cuore solo il futuro della nostra terra.”