BARI  – Sono oltre tremila gli agricoltori pugliesi che con i loro trattori hanno riempito, questa mattina, piazza Prefettura, a Bari, colorandola di arancione, il colore della protesta contro il governo nazionale e la Regione Puglia. “Sarebbe un grandissimo segnale di cambiamento se il Ministro venisse a Bari non a parlare con una delegazione dei gilet arancioni o col portavoce, ma con tutti gli agricoltori.
In alternativa siamo pronti ad incontrarlo insieme a tutte le altre delegazioni che riterrà di invitare ma in una data diversa da quella di domani”. Così Onofrio Spagnoletti Zeuli, portavoce dei Gilet Arancioni, rinuncia all’incontro convocato dal Ministro per domani a Roma, all’indomani del grande successo del presidio di Bari.

I Gilet Arancioni chiedono il riconoscimento dello stato di calamità dopo le gelate di febbraio 2018, interventi mirati e decisi contro la xylella, seguendo la scienza e non i santoni, e lo sblocco delle risorse del Psr impantanato tra mille rivoli burocratici.

“Qui ci sono oltre tremila persone, uomini e donne della terra, che si sono uniti spogliandosi di qualsiasi identità e sposando solo la causa della terra – ha continuato Spagnoletti Zeuli -. Noi ringraziamo il Ministro Centinaio per averci invitato domani a Roma, ma non parteciperemo all’incontro perché non intendiamo prestare il fianco a chi organizza, guarda caso proprio domani, un’altra sceneggiata dopo quella del 31 dicembre sotto la Regione Puglia, stavolta proprio sotto il Ministero luogo dell’incontro, per prendersi meriti che proprio non ci sono e per issare ancora una volta la bandiera dell’arroganza alla faccia dei problemi veri degli agricoltori e degli Olivicoltori pugliesi”. “Per tutti noi vengono prima e sopra ogni cosa i problemi degli agricoltori, poi le bandiere e le sigle”, ha concluso Spagnoletti Zeuli.

“Comprendo le difficoltà che sta vivendo tutto il comparto dell’olivocoltura in Puglia. Questioni annose per le quali il sottoscritto e il Governo stanno lavorando da mesi proprio per venire incontro agli agricoltori e tutelarli il più possibile. Posso affermare serenamente che non ho nulla da temere dalle manifestazioni che si stanno svolgendo in queste ore e che continueranno anche nei prossimi giorni. Stiamo facendo il possibile per risolvere le urgenze e pianificare interventi risolutivi che possano sciogliere definitivamente tutte le problematiche relative al settore, sempre ascoltando la voce degli operatori delle categorie e venendo incontro alle loro esigenze. Proprio per questo, mercoledì 9 gennaio incontrerò a Roma la delegazione dei gilet arancioni, Cia, Confagricoltura, Agrinsieme e posso già annunciare che il 31 gennaio sarò a Bari per incontrare gli agricoltori e sentire le loro istanze. Il Governo, rispetto al passato, non ha intenzione di lasciare indietro nessuno e far cadere nel dimenticatoio il dramma di quanti vivono di agricoltura e non riescono a ripartire. Dimostreremo anche questa volta che il Governo passerà dalle parole ai fatti, con interventi concreti in favore del territorio”. Così in una nota il Ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, Sen. Gian Marco Centinaio.

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha così incontrato una delegazione del movimento Gilet arancioni e dei sindacati che hanno manifestato in piazza per le vertenze relative all’agricoltura pugliese. Si è deciso di creare presso la Presidenza della Regione Puglia il coordinamento delle componenti del mondo agricolo al fine di affrontare unitariamente le questioni relative a gelate, xylella, politiche comunitarie e Psr.

Emiliano ha confermato che “Oggi ci siamo chiariti; perché questo dell’agricoltura è un mondo molto complesso e sofferente. Stiamo subendo una congiuntura drammatica,  dove alle minacce derivanti dalla xylella, questo mostro che viene dal Sudamerica e che ci ha colpito alle spalle, si è sommato il dramma dei cambiamenti climatici.

Abbiamo avuto dei momenti di siccità, quando avrebbe dovuto piovere; e per la prima volta a memoria di agricoltore ci sono state delle gelate che – come è noto – sono il nemico principale dell’ulivo assieme all’eccesso di acqua. Perché mentre l’ulivo resiste bene alla siccità, non regge né l’eccesso di pioggia né il freddo. Questo ha reso improduttivi gli ulivi: quindi c’è stata una tempesta perfetta, che deve essere risolta da un immediato decreto legge del Governo che consenta quantomeno quei provvedimenti analoghi alle calamità naturali. Purtroppo in questo momento, specie per le gelate, questi provvedimenti non sono possibili per legge, perché essendo queste  materie assicurabili non è possibile attivare le provvidenze e la dichiarazione dello stato di calamità.

Però all’epoca in cui è stata rilevata questa gelata – perché non è stato rilevato immediatamente l’effetto della gelata – non erano ancora stati emessi dal Governo quei provvedimenti prodromici per poter chiedere e fare le assicurazioni. Insomma, un serpente che si morde la coda. Va trovata immediatamente una soluzione.

Gli agricoltori pugliesi stasera hanno avuto la consapevolezza che non solo il Presidente, ma tutta la Regione e i suoi uffici, sono concentrati in questa lotta. È una lotta difficile perché al Nord come al solito, quando succede qualche cosa a loro, sono sempre pronti a intervenire immediatamente come è successo per esempio per le calamità naturali di tipo idrogeologico in Veneto. Mentre quando invece siamo noi a chiedere delle cose, tutto diventa più complicato. Però sono certo che il ministro Centinaio dopo la manifestazione di oggi abbia ben capito con chi ha a che fare”.