LECCE – Proroga e mantenimento delle strutture: i balneari ringraziano il governo per aver scongiurato la fine delle loro attività. “Abbiamo lottato 10 anni per le proroghe: per fortuna questo esecutivo ci ha ascoltati” – spiega a inizio dibattito il dottor Salvatore Di Mattina. All’Hotel Tiziano ci sono associazioni, le sigle sindacali più rappresentative del settore turistico e semplici operatori. Il titolo del convegno spiega già tutto quello per cui combattono i balneari: “Obiettivo 2034: Il salvataggio del sistema di imprese balneari italiane”. “Questo è il giorno del ringraziamento, anche se la battaglia continua, ma noi operatori vogliamo dire grazie al governo, alla Lega e al senatore Marti per aver fatto passare una legge che ci fa ottenere una proroga e impedisce gli smontaggi. Nessuno fino ad oggi si era occupato veramente di 30 mila imprese balneari” – spiega il presidente di Federbalneari, Mauro Della Valle.

Roberto Fatano, presidente di Laica, inveisce contro la Direttiva Bolkestein e contro i governi che hanno preceduto quello giallo-verde, “perché non hanno mosso un dito”. Il numero uno di Interfrutta ha spiegato che è stato Romano Prodi il vero artefice di una situazione che con la scusa di una riforma liberista ha messo in crisi le imprese balneari e le loro peculiarità tutte italiane. Fabrizio Santorsola (presidente CNA Puglia) ricorda la lunga sofferenza, quando la politica voleva mettere all’asta le concessioni: “Quando fai un’asta, c’è sempre qualcuno che può fare un’offerta più grande di te: la mafia! Per la prima volta siamo stati ascoltati. L’emendamento Marti è stato presentato in Prefettura: poi, il giorno dopo tutti hanno parlato di passerella politica. Invece, noi ci abbiamo creduto e abbiamo portato il risultato a casa solo grazie a loro!”.

”Tutto il turismo della nostra Regione ha bisogno di buone leggi per far vivere tante famiglie su questo territorio, anziché farle andare via” – spiega la parlamentare leghista Anna Rita Tateo. “Grazie al dialogo con il territorio abbiamo realizzato quello che avevamo promesso – afferma il parlamentare Rossano Sasso – Vogliamo essere a fianco a chi come voi produce e far sì che le nostre spiagge possano offrire sempre servizi ai cittadini. Ci hanno respinto tante volte l’emendamento, poi per fortuna Roberto Marti, senatore sempre vicino al territorio, è riuscito a fare gol in zona Cesarini”. Poi, Sasso affonda Fitto: “Sovranisti si nasce, non si diventa quando conviene. Dibbiamo far sentire la nostra voce in Europa, essere capaci di rappresentare realmente le nostre imprese, non come certi europarlamentari che una volta fuori da questa Regione firmano leggi che danneggiano l’imprenditoria pugliese”.

“Abbiamo tentato di dare trasparenza a provvedimenti ingiusti – ha chiosato il senatore leghista Roberto Marti – Questo provvedimento che consente di restare aperti tutto l’anno e di non smontare è di tutti: lo abbiamo fatto insieme, portando avanti una battaglia capace di far venire fuori da un incubo tante famiglie. Le elezioni europee segneranno un cambiamento epocale: andremo e difendere le nostre imprese in Europa. Ci sarà un bel riordino degli orari delle feste da ballo e interverremo sulla normativa di Prodi che ha distrutto tante aziende. Ricordo, però, che noi facciamo battaglie a favore di chi è in regola con la legge. Stiamo lavorando per difendere tante famiglie, tante imprese che ci chiedono di lavorare serenamente, dopo anni di fatiche per valorizzare le nostre spiagge”. Il senatore leghista ha presentato un emendamento per difendere gli operatori “pertinenziali”(quelli che hanno costruito gli stabilimenti in pietra negli anni ‘60 e ‘70, i cui canoni con la riforma Prodi del 2006 sono schizzati al massimo, fino a determinare il collasso di lidi storici del Salento), ma anche un altro che riguarda le alghe (non considerandole più rifiuto poteranno essere rimosse direttamente dagli operatori e diventare pure concime).