LECCE – Gli scenari continuano a cambiare velocemente. Dietro le quinte, e soprattutto nel Pd, sono convinti che Carlo Salvemini stia per sciogliere le riserve: dirà sì. Trovare un altro candidato che unisca tutti sarebbe rischiosissimo per la coalizione di centrosinistra. Alessandro Delli Noci ha deciso: non si candiderà per non ledere i candidati delle sue civiche, ma correrà fin da subito con Carlo Salvemini (lo ha dichiarato apertamente). Il premio in caso di vittoria sarà quello di tornare a fare il vicesindaco. La proposta del polo dei civici capitanato da Luigi Mazzei non avrebbe convinto Delli Noci. Una corsa doppia, avrebbe esposto a polemiche feroci l’ex vicesindaco, specie dopo le esternazioni di Emiliano (il governatore si vantò di aver trasformato un amministratore di centrodestra nel vicesindaco di centrosinistra). A questo punto le cose potrebbero complicarsi per quelli come Massimo Fragola o Puglia Popolare, che avrebbero sperato di correre per un candidato sindaco diverso. Questi movimenti civici sono legati al presidente della Regione (lo si è visto alle provinciali) e seguiranno sicuramente le sorti del centrosinistra, anche se Mellone, domani alle 18, potrebbe sedersi al tavolo del centrodestra che si terrà al Tiziano, dove il sindaco di Nardò è stato invitato. Domani la maggior parte di quella coalizione chiederà a tutti di restare uniti e convergere sulle primarie.

Non è ancora chiaro quali saranno le sorti di Adriana Poli Bortone, dopo che ha chiarito che intende restare nel centrodestra. È chiaro, però, che il Polo dei civici stava tifando per un nuovo conflitto tra il centrodestra e la senatrice, visto che non c’è accordo sulle primarie, per proporle di fare la candidata sindaca. Ma la situazione sta cambiando rapidamente e anche i sondaggi stanno diventando la guida per capire come muoversi. Intanto, a sinistra, Salvatore Ruggeri convoca la riunione di tutta la coalizione martedì pomeriggio nella sede Udc: non ci sarà bisogno di candidare Mignone a sindaco perché l’accordo c’è già (farà l’assessore in caso di vittoria di coalizione). Le squadre in campo, dunque, restano invariate con l’incognita dei civici di Puglia Popolare, Andare Oltre e qualcun altro che cerca di alzare ancora la posta e ancora pensa a una corsa con un proprio candidato sindaco per poi scegliere successivamente il da farsi.