Squinzano – (Lecce) Come era prevedibile alla nota del gruppo Squinzano Viva, segue una precisazione del gruppo di maggioranza che di seguito riportiamo:

“Edifici scolastici fatiscenti,chiusura sant’elia,stadio comunale e centro polivalente per lo sport e spettacolo nel degrado piu’assoluto ,per non parlare di incarichi e assunzioni(….il bue chiama cornuto l’asino….)

Capiamo il grido di dolore di “Squinzano viva”e il tentativo becero di buttare fango su un’amministrazione che sta ben operando,anche se con grandi difficolta’,visto i danni notevoli ereditati.Basti pensare a come sono stati ridotti,negli anni dell’amministrazione miccoli, gli impianti sportivi che tutti ci invidiavano e ora in uno stato di degrado assoluto,come lo stadio comunale e il centro per lo sport e spettacolo di via dei muratori. I fatiscenti edifici scolastici  potevano essere ristrutturati dalla precedente amministrazione,incapace di utilizzare i tanti finanziamenti regionali e nazionali ,cosi’come ,invece, e’stato fatto da tutte le amministrazioni dei paesi limitrofi.Noi stiamo lavorando per ristrutturare quasi tutti gli edifici scolastici ad iniziare dalla scuola ” De Amicis”,per poi passare alla scuola “Ernesto e Gennaro Abbate”.Stiamo anche gettando le basi per ottenere finanziamenti per la “Carducci”e la scuola “Don Bosco”,dove in passato era stato effettuato dalla precedente amministrazione un restilyling di facciata. Giocare poi, anche sulla pelle dei nostri bambini, strumentalizzando la chiusura della Scuola Sant’Elia, e’quanto di peggio possa fare  “Squinzano Viva”: non e’questa maggioranza ad aver deciso la chiusura della Sant’Elia,anche perche’l’attuale amministrazione non ha e non aveva nessun potere per farlo,alla luce della normativa vigente. Se poi è stata violata la normativa in tema d’incarichi da parte di quest’amministrazione, Squinzano vivaè invitata a rivolgersi agli organi competenti; sicuramente, a proposito di nepotismo, il bue non può chiamare cornuto l’asino… in Squinzano viva abbiano almeno la compiacenza di stare zitti; tutti sanno cosa è successo nei cinque anni di amministrazione Miccoli in tema di incarichi e assunzioni,una vera e propria parentopoli”.