di Oronzo Perlangeli

SQUINZANO – (Lecce) In questi giorni sui social ha avuto una certa eco il post dell’ex vicesindaco Andrea Pulli in cui veniva comunicato il suo distacco dalla coalizione Squinzano Viva, uscita perdente dall’ultima consultazione amministrativa, che ha visto il ritorno sullo scranno più alto di Via Matteotti di Gianni Marra.

Abbiamo chiesto al consigliere Pulli di raccontarci qualcosa in più sul “fattaccio”:

Cosa l’ha convinta a staccarsi dal gruppo Squinzano Viva, hanno contribuito le voci di un passaggio in quota lega dell’ex sindaco al seguito del senatore Roberto Marti?

“Come ho avuto modo di spiegare nel mio post e poi a voce o tramite messaggi privati a tutti coloro che me lo hanno chiesto, staccarsi da un gruppo politico significa non condividerne più valori, visione e obiettivi. Sarei ingiusto a dire che questo vale per tutti i componenti del gruppo, ad alcuni dei quali mi lega un sentimento di affetto e stima. Nell’ultimo periodo però quelle che erano soltanto delle voci, a cui francamente faccio sempre poco caso, sono diventate per me certezze e non mi piace essere preso in giro né tantomeno farmi tirare per la giacchetta. Sono da sempre un moderato, un progressista, credo nella lealtà e ho una visione di città chiara sulla quale lavoro da anni. Se qualcuno pensa di strumentalizzare ogni problema o bisogno che la città vive solo per il gusto della polemica senza mai avanzare delle proposte concrete, delle idee innovative e, di più, se qualcuno pensa di costruire la sua personale “carriera” politica utilizzando le persone che, come me, credono nella politica e che vogliono dare un contributo concreto beh allora io non posso che dissociarmi e andare per la mia strada.”

L’opposizione alla maggioranza Marra sarà comune oppure ci saranno dei distinguo?

“Io personalmente farò opposizione come faccio oramai da mesi: ascolterò i miei concittadini, leggerò tutti gli atti pubblici, seguirò i lavori e se qualcosa non andrà lo segnalerò in consiglio con gli strumenti a disposizione e avanzerò la mia proposta, che non sarà la mia personale ma quella che nasce dal contatto con le persone e dai loro spunti e suggerimenti. Perché diciamoci la verità se non siamo tra la gente, perdiamo di vista la realtà, i bisogni, le esigenze e rischiamo che ci sfuggano soluzioni semplici e possibili”.

Possiamo considerare questo distacco una scelta di campo con prospettive future?

“Al momento la mia prospettiva è quella di svolgere il mio compito con onestà e competenza. Sono un consigliere di minoranza, su questo voglio concentrarmi. Le velleità e le ambizioni personali le lascio ad altri”.

Continuano a palesarsi gli effetti del terremoto politico delle amministrative 2017, provocato nel centrodestra leccese a seguito del distacco di Alessandro Delli Noci e appoggiato in maniera totale da Andrea Pulli. Ciò ha creato un solco fra l’ex sindaco Miccoli, che a Lecce appoggiava il candidato della maggioranza uscente, ed il suo vice. Mentre a Lecce il nuovo riferimento è il neoleghista Marti, a cui l’ex sindaco Miccoli è politicamente legato, Andrea Pulli continua con il percorso intrapreso. Sulle voci sempre più insistenti su un eventuale passaggio di Miccoli alla lega, per il momento, da quest’ultimo non ci sono stati commenti. Ci vuole coraggio a metterci la faccia nelle scelte, ma si sa come diceva il Manzoni “Il coraggio uno non se lo può dare”.