BARI – La legge di bilancio della Regione Puglia ha assorbito tre importantissimi emendamenti voluti dal consigliere regionale Mario Pendinelli: riguardano l’agricoltura, l’economia edilizia e il monitoraggio delle acque nel Salento.

LA REALIZZAZIONE DI UNO STUDIO SULLA RISORSA IDRICA NEI TERRITORI DELLE PROVINCE DI LECCE, BRINDISI E TARANTO

Questo primo emendamento approvato dal Consiglio regionale della Puglia prevede la messa a disposizione di 200 mila euro al fine di realizzare uno studio sullo stato delle risorse idriche nel Salento. Ai profani potrebbe non sembrare una cosa non importante, ma per l’agricoltura salentina devastata dalla xylella è utilissimo partire dai dati scientifici per trovare le soluzioni da attuare a breve. Il nostro paesaggio, del resto, è stato irrimediabilmente compromesso dall’avanzata del processo del disseccamento degli ulivi. L‘IPRES, istituto autorevole per le ricerche economiche e sociali che fa capo alla Regione, otterrà una dotazione finanziaria proveniente dal bilancio regionale autonomo 2019.

“Se il processo del disseccamento dovesse continuare, come ci avvisano tutti gli studi scientifici, il problema è ripensare il nostro territorio, sia dal punto di vista della produzione agricola che dal quello del paesaggio – riflette il consigliere regionale Mario Pendinelli – Immaginiamo migliaia di ettari di ulivi che dovranno essere oggetto di reimpianto con una nuova forma di olivicoltura, con piantumazione di filari e piante molto più basse in un territorio che non è caratterizzato  dalle montagne e in cui scorre pochissima acqua, rispetto ad altre zone. L’impatto visivo sarà molto diverso. Se si va in Veneto, ci sono gli alberelli di mele, che sono bassi con le montagne sullo sfondo, ma qui con la pianura l’impatto visivo sarebbe molto diverso. La cosa che mi preoccupa è che non offriremo più lo splendido paesaggio degli ulivi monumentali.

Il problema, dunque, è ripensare a un paesaggio che possa valorizzare la nostra terra e per ripensarlo bisogna avere gli strumenti necessari, cioè capire cosa si può piantare in un territorio che è poco ricco d’acqua. Ma principalmente capire qual è lo stato delle nostre risorse idriche e quanto possono essere sfruttate quelle che abbiamo. Lo strumento fondamentale da cui bisogna partire è l’acqua: noi abbiamo migliaia di ulivi monumentali che non hanno bisogno di essere innaffiati (hanno saputo affrontare periodi di siccità senz’acqua). Con i reimpianti le piante giovani avranno bisogno di molta più acqua e le nostre falde potrebbero non bastare. C’è bisogno di una programmazione che si basi sullo stato del sistema idrico: per questo sono necessari dati certi.

Dobbiamo capire come gestire un nuovo tipo di olivicoltura e a quali fonti attingere l’acqua, ma gli approfondimenti devono partire da subito. Le opere idrauliche servono a garantire l’acqua e a garantirla senza sprechi e per tutte le operazioni necessarie. Le aree del sud del mondo sono soggette a un processo di desertificazione: è necessario da subito programmare le opere idrauliche utili a coprire il fabbisogno del Salento e del nuovo tipo di olivicoltura. Dobbiamo guardare al futuro e il mio emendamento permette alle istituzioni di partire da una base concreta: i dati certi e scientifici sulle risorse idriche disponibili nel Salento”.

L’AGRITURISMO NON SI DEVE PIÙ FARE FUORI DALL’ABITATO

Tra gli interventi di Mario Pendinelli che hanno modificato la manovra della Regione Puglia c’è quello sugli agriturismi, che oggi dà a tante imprese agricole nuove opportunità.

“La Puglia oggi si mette al passo con tante altre Regioni italiane – sottolinea il consigliere Mario Pendinelli – Toscana, Umbria, Sicilia e altre mete turistiche hanno consentito all’imprenditore agricolo di realizzare agriturismi in immobili che sono collegati all’impresa agricola anche in luoghi che si trovano in un contesto abitato”. Prima di questo emendamento la Regione Puglia non lo consentiva. In tanti piccoli l’azienda agricola svolge il suo lavoro nella periferia inglobata ormai nell’abitato con lo sviluppo edilizio. Tante imprese con un frantoio e una cantina erano impossibilitate a sfruttare la possibilità di trasformarsi anche in strutture ricettive capaci di offrire ai turisti i propri prodotti.

Gli immobili con le attività agrituristiche possono essere valorizzati, inoltre le imprese agricole possono avere la grande opportunità di investire sull’accoglienza turistica che mette in luce le nostre eccellenze, i nostri prodotti tipici e le nostre migliori aziende. I turisti sono la nostra migliore pubblicità per quanto riguarda i nostri prodotti, perché li acquistano e li fanno circolare ovunque. Ecco perché questa piccola modifica alla legge di bilancio significa venire incontro al nostro settore produttivo e dare gli stessi strumenti di cui usufruiscono altre aziende in altre regioni”.

L’EMENDAMENTO SUI CAT

I Centri di Assistenza tecnica alle imprese sono previsti dalla legge regionale: la Regione Puglia investe sui CAT. Noi avevamo una legge, però, che limitava la possibilità di realizzare i CAT alle associazioni presenti nei collegi camerali: una vera e propria anomalia considerando il fatto che il mondo delle categorie negli ultimi anni è profondamente mutato e ha assunto aspetti nuovi. La rappresentanza è diventata molto plurale: abbiamo associazioni di categoria con migliaia e migliaia di iscritti a cui questa possibilità era negata. Con questo emendamento tutte le associazioni “maggiormente rappresentative” sono autorizzate a realizzare dei CAT (la rappresentatività è individuata attraverso la legge regionale esistente: il parametro di riferimento è quello stabilito dal Ministero del Lavoro), quindi fornendo un importante servizio in più. Il mondo cambia e la politica deve essere in grado di capirlo venendo incontro a imprese e cittadini.