GALATONE – In data 01/02/2019, la Procura della Repubblica di Lecce ha emesso il decreto di citazione diretta in giudizio per l’ex Amministratore Unico di R.E.I. S.r.l. per le ipotesi di reato ascrittegli nell’ambito del proc. pen. n. 3298/17 RGNR.

La società, che ha sempre auspicato una rapida definizione del giudizio, esprime soddisfazione per la già avvenuta fissazione dell’udienza innanzi al Tribunale competente, nella convinzione che, nella sede del giudizio, avrà finalmente modo di difendersi e di dimostrare l’assoluta buona fede, correttezza e trasparenza del proprio operato in qualità di gestore della discarica di loc. Vignali-Castellino.

“Quel che già oggi è possibile affermare con assoluta certezza è che, successivamente al provvedimento di sequestro della discarica monomateriale per rifiuti contenenti amianto di loc. Vignali-Castellino, è stato possibile verificare la esistenza di massicce attività di smaltimento abusivo ed incontrollato di manufatti in eternit, che si sono verificate soprattutto negli ultimi 18 mesi sul territorio salentino, determinando un’impressionante proliferazione di siti contaminati da amianto.

Nell’ambito del territorio di Galatone, le attività di abbandono incontrollato di manufatti in eternit nelle campagne e lungo il ciglio delle strade hanno raggiunto una gravità e diffusione tale da costringere l’attuale Amministratore Unico di R.E.I. S.r.l. a presentare, per motivi di autotutela, un esposto-denuncia contro ignoti depositato alla Procura della Repubblica di Lecce a febbraio del 2018.

Tuttavia, ciò che ha destato maggiore preoccupazione è constatare che, a distanza di un anno esatto, nulla era stato fatto per rimuovere i rifiuti cancerogeni sparsi sui 37 siti segnalatinell’esposto-denuncia di febbraio 2018, con l’aggravante che, nel frattempo, in molti casi detti rifiuti risultavano essere stati persinofrantumati, con relativo incremento dei rischi di diffusione delle fibre nell’ambiente e conseguenti pericoli per la salute pubblica.

Sorprende l’atteggiamento di inerzia dimostrato, nello specifico,dall’attuale Amministrazione Comunale di Galatone, tanto più grave se si considera che, con D.G.R. n. 466/2018, la Regione Puglia ha approvato l’erogazione, ai Comuni che ne fanno richiesta, di risorse finanziarie pubbliche in qualità di “Sostegno ai comuni per le spese di decontaminazione, smaltimento e bonifica dell’amianto”. Nel corso del 2018, molti Comuni del Salento hanno ricevuto ed utilizzato tali fondi regionali per bonificare dall’amianto i rispettivi territori, mentre il Comune di Galatone, nonostante abbia avuto a disposizione le somme già a dicembre 2018, non ha ancora effettuato la bonifica delle aree contaminate presenti sul suo territorio.

Peraltro, duole constatare come il territorio di Galatone, che negli anni scorsi era stato bonificato dall’amianto e dagli altri rifiuti inerti abbandonati grazie alla convenzione all’epoca stipulata tra R.E.I. S.r.l. e l’Amministrazione Comunale, si sia trasformato, nel giro di appena un anno, in un enorme immondezzaio a cielo aperto, con enormi quantità di amianto abbandonate ovunque, il tutto nell’indifferenza più totale.

Per tali motivi, l’Amministratore Unico di R.E.I. S.r.l. ha depositato, a febbraio 2019, un secondo espostodenuncia con cui ha chiesto all’Autorità Giudiziaria di appurare per quali motivi e responsabilità non si è proceduto all’attuazione delle misure di prevenzione e messa in sicurezza dei siti contaminati da amianto segnalati nel precedente esposto del 2018”.