F.Oli.

MONTERONI (Lecce) – Si è svolto in mattinata l’incidente probatorio dei due bambini di soli 5 e 7 anni, vittime di presunti maltrattamenti in una scuola dell’infanzia di Monteroni. Sul caso, da tempo, è stato aperto un fascicolo d’indagine. E nel registro degli indagati è stato iscritto il nome di chi avrebbe picchiato e maltrattato i due giovanissimi alunni: una maestra residente in un comune limitrofo. E’ accusata di maltrattamenti verso fanciulli aggravati perché commessi ai danni di persone minori di 14 anni; con violazione dei doveri inerenti ad una pubblica funzione nonché all’interno di istituti di istruzione.

In giornata presso la Procura dei Minori si è svolto l’incidente probatorio, tramite l’ascolto protetto, delle due persone offese e di una loro compagna di classe (come teste) davanti al gip Giovanni Gallo e al pubblico ministero Stefania Mininni, titolare del fascicolo d’indagine alla presenza di un collegio di psicologi e psichiatri nominati dalla Procura (affiancato da un collega della difesa) che dovranno ora verificare l’attendibilità delle testimonianze rese in aula dai piccoli. In particolare il bambino di 5 anni, nella sua innocenza, (assistito dall’avvocato Lorenzo Ingrosso) ha confermato l’episodio di maltrattamenti. Subito dopo è stato sentito il ragazzino di due anni più grande. Lo spartito sarebbe stato lo stesso: “la maestra mi ha picchiato”.

Gli accertamenti sono stati condotti dai carabinieri di Monteroni che hanno ricostruito gli episodi di presunte violenze fisiche e psicologiche consumati nella scuola agli inizi di giugno. I militari hanno incartato un’informativa inoltrata in Procura in cui sono confluite la denuncia-querela del dirigente scolastico, della madre del bimbo più piccolo. I carabinieri hanno acquisito anche le conversazioni intercorse tra le mamme dei ragazzi confluite nella chat di gruppo di WhatsApp e le dichiarazioni a sommarie informazioni della madre del ragazzino di 7 anni. Tre gli episodi, al momento, emersi.

Tutti per quelli che solitamente vengono definiti futili motivi. Il 5 giugno la maestra avrebbe picchiato i due alunni provocando al bimbo di 5 anni una ferita al labbro inferiore e al compagno di due anni più grande un’ecchimosi al polso sinistro. Violenze, stando a quanto sinora accertato, compiute davanti agli altri alunni che avrebbero assistito impotenti e terrorizzati ai soprusi della maestra. Sulla scorta delle indagini condotte dai carabinieri, il pm Stefania Mininni ha ritenuto di avanzare richiesta, con l’incidente probatorio, di acquisire la testimonianza dei due minori nonchè di un altro minorenne informato sui fatti per accertare la loro capacità ad essere sentite e, in caso di esito positivo, all’assunzione della loro testimonianza.

La maestra, sino a questo momento, non è mai stata sentita da investigatori e inquirenti. Continua a prestare regolare servizio nella scuola in attesa di conoscere quale piega prenderà l’indagine dopo l’ascolto delle persone offese.  E’ difesa dall’avvocato Anna Inguscio.