CAVALLINO – Il Centro di Ricerca del Poliambulatorio di Maria Luisa e Ruggiero Calabrese ha brevettato un software innovativo capace di fare una lettura comparata delle risonanze magnetiche impossibile a occhio nudo. “Sono state sfruttate al massimo le tecnologie all’avanguardia presenti nel Poliambulatorio, ma i software in dotazione alle macchine spesso hanno dei limiti, che sono stati superati grazie al lavoro di ricerca e sviluppo svolto dai tecnici della struttura – spiega il responsabile, dott. Ruggiero Calabrese – Da questo lungo processo di sperimentazione nasce un software che permette valutazioni di grande precisione che nessun medico esperto può fare ad occhio nudo. Contare le lesioni, le placche e la loro evoluzione è un lavoro complesso che la tecnologia è in grado di fare con numeri esatti”. L’evoluzione della sclerosi multipla e di altre malattie neurovegetative nessuno è capace di leggerla con precisione in tempi differenti senza l’aiuto di questo innovativo software.

“Abbiamo lavorato tantissimo per realizzare questo software studiato da varie figure professionali presenti in questo istituto – spiega il neuroradiologo Calabrese – Il computer sarà sempre più utilizzato nell’ambito della neuroradiologia e della medicina: sempre più branche saranno sviluppate grazie all’enorme precisione diagnostica che si può raggiungere con la tecnologia. Grazie all’ implementazione sulle nostre apparecchiature a RM di un software appositamente studiato e sviluppato dal nostro Istituto, è possibile ottenere un report di estrema precisione che consente di contare il numero delle lesioni, stabilire il volume complessivo e anche parziale di ogni singola placca, espresso in cm3 – spiega il Neuroradiologo Ruggiero Calabrese  – Inoltre, è possibile ottenere informazioni quantitative sulla sostanza bianca e grigia cerebrale e molti altri dati oggettivi utili per un preciso monitoraggio di patologie demielinizzanti o ipossiche ad evoluzione cronica, informazioni indispensabili per comprendere l’evolutività della malattia e l’efficacia dei trattamenti terapeutici”.